(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - AMT, il Consiglio Metropolitano approva il sostegno al Piano di Risanamento: completato il percorso istituzionale prima dell'assemblea dei soci
Genova, 13 maggio 2026
Con il voto di oggi il Consiglio Metropolitano ha dato mandato alla Sindaca metropolitana, o a un suo delegato, a sostenere il percorso di riequilibrio economico-finanziario intrapreso da AMT, ritenendolo coerente con l'obiettivo di preservare la continuità aziendale e l'erogazione del servizio essenziale di trasporto pubblico su tutto il territorio metropolitano. Gli interventi di sostegno concreto da parte dell'Ente saranno adottati con atti successivi, una volta acquisiti gli impegni formali degli altri enti partecipanti, le attestazioni e certificazioni previste dalla normativa e l'omologa giudiziale degli accordi tra AMT e i suoi creditori nell'ambito della composizione negoziata della crisi, le cui misure protettive sono in vigore fino al 19 giugno 2026.
Silvia Salis, Sindaca metropolitana:
«L'approvazione di questo provvedimento da parte del Consiglio metropolitano chiude la fase di un percorso istituzionale lungo e molto complesso, che con una grande assunzione di responsabilità ci consente di realizzare una delle più grandi operazioni di salvataggio del trasporto pubblico locale nella storia di questo Paese. Ringrazio i vicesindaci metropolitano e comunale, Simone Franceschi e Alessandro Terrile, i lavoratori, le lavoratrici, i cittadini genovesi e tutti coloro che stanno affrontando con responsabilità questo momento difficile. Ringrazio la Città Metropolitana per contribuire con un milione e mezzo alla ricapitalizzazione di AMT e per il grande sforzo compiuto nell'aumentare di 700.000 euro all'anno il contratto di servizio. È chiaro che abbiamo dovuto prendere decisioni anche molto scomode, impopolari, ma la situazione che abbiamo ereditato era disastrosa e ci siamo assunti la responsabilità di salvare AMT e il trasporto pubblico locale, sistemando il bilancio: i soldi non si possono stampare e serve una mediazione seria tra tariffe, contributi e servizio, che è inserita nel piano di risanamento. Non vogliamo tornare al 2024, quando AMT ha perso quasi cinque milioni al mese nell'inconsapevolezza degli amministratori di allora. Per questo, dispiace che sia ieri in Comune sia oggi in Città Metropolitana l'opposizione abbia deciso di astenersi, a differenza di quanto avvenuto in Regione, dove tutte le forze politiche hanno votato all'unanimità un contributo fondamentale per salvare AMT. Approvare questo percorso significa salvare migliaia di posti di lavoro, oltre che un servizio fondamentale per la vita democratica e sociale di tutta la città metropolitana come il trasporto pubblico.»
"Il centrodestra metropolitano ha deciso di restare in aula, con senso di responsabilità, per garantire la discussione e l'approvazione del piano di risanamento AMT per salvare azienda e dipendenti, e anche per i cittadini che dipendono da quel servizio ogni giorno. Va riconosciuto che le risorse oggi sul tavolo esistono in larga parte grazie a quanto deciso ieri in Consiglio Regionale, dove è stata approvata la legge che stanzia 40 milioni. Se il piano serve per dare futuro all'azienda, preoccupano però l'apertura a Trenitalia e l'ombra di una privatizzazione, il pericolo di un taglio alle corse, specie nei territori periferici di città metropolitana, la richiesta di una maggiore contribuzione a tutti gli enti locali cui si chiede già ora un'onerosa compartecipazione e, in ultimo, l'ipotesi non così residuale di una possibile ulteriore maggiorazione delle tariffe per tutti gli utenti. Ci asteniamo, ma vigileremo sull'attuazione di ogni singola misura"
«Con il voto di oggi la Città Metropolitana compie la propria parte in un'operazione che è, prima di tutto, un atto di responsabilità verso i cittadini di questo territorio. AMT non è soltanto un'azienda: è la spina dorsale della mobilità metropolitana, il servizio che permette a migliaia di persone di andare al lavoro, a scuola, di accedere ai servizi. La crisi che ha colpito AMT ha cause strutturali che affliggono il trasporto pubblico locale a livello nazionale, la pandemia, l'inflazione, i costi energetici, ma sono anche frutto di scelte politiche della precedente amministrazione, che comunque non potevano essere affrontate con gli strumenti ordinari. Il Piano di Risanamento è un percorso rigoroso, attestato da professionisti indipendenti, costruito in sinergia tra Comune di Genova, Regione Liguria e Città Metropolitana. Il nostro ruolo, come ente titolare dei contratti di servizio, è essenziale: la revisione dei corrispettivi che stiamo definendo è un intervento strutturale, non una misura emergenziale. Siamo al lavoro perché AMT torni solida, efficiente e all'altezza delle aspettative di chi ogni giorno sale su un autobus o sulla metropolitana.»

