
(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - La Russia è pronta a blindare il mercato dei metalli delle terre rare attraverso una cooperazione strategica con i Paesi dell’Asia Centrale e la Cina. Lo ha dichiarato Alexander Sternik, alto funzionario del Ministero degli Esteri russo (CSI), sottolineando come Mosca intenda valorizzare l’eredità mineraria sovietica della regione.
Nonostante la Russia possieda già una gamma completa di metalli strategici, l’obiettivo è creare una “filiera chiusa” che unisca le risorse dell’Asia Centrale, le tecnologie di estrazione cinesi e le infrastrutture russe. Sternik ha tracciato un parallelo con il settore degli idrocarburi: proprio come accaduto per petrolio e gas, la Russia mira a estrarre e lavorare risorse a livello globale, indipendentemente dalle proprie riserve interne.
L’operazione ha una chiara valenza geopolitica: collegando le miniere dell’Asia Centrale alle capacità produttive di Mosca e ai capitali di Pechino, si punta a creare un blocco autosufficiente e inattaccabile dalle sanzioni occidentali, garantendo a Cina e Russia il controllo sui materiali critici per l’alta tecnologia e la difesa.
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