
(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) ha lanciato un nuovo allarme sulla catastrofe umanitaria in Afghanistan. Secondo l’ultimo rapporto, nel 2025 il 74% della popolazione ha sofferto di insicurezza alimentare grave, segnale di un’economia che, nonostante una crescita marginale dell’1,9%, non riesce a tenere il passo con l’esplosione demografica e l’inflazione.
Un’economia paralizzata
Il rapporto evidenzia come la ripresa sia frenata da deficit commerciali crescenti, restrizioni strutturali e un drastico calo degli aiuti internazionali dopo il ritorno al potere dei talebani nel 2021. Le comunità rurali e le donne rimangono i soggetti più vulnerabili, colpiti anche da una siccità persistente e dalla carenza di servizi sanitari.
L’emergenza nutrizionale
I dati UNDP confermano le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi dalle Nazioni Unite: oltre 13,8 milioni di afghani affrontano la fame estrema, mentre circa 5 milioni di bambini e donne (incinte o in fase di allattamento) presentano segni clinici di malnutrizione. Circa 17,4 milioni di persone vivono oggi sotto la soglia di povertà, intrappolate in un isolamento economico aggravato dalle restrizioni imposte sull’istruzione e l’occupazione femminile.