(AGENPARL) - Roma, 2 Aprile 2026 - I produttori russi del drone Skvorets, già ampiamente impiegato nelle operazioni militari in Ucraina, hanno sviluppato in tempi rapidi un nuovo drone intercettore progettato per supportare e alleggerire i sistemi di difesa aerea tradizionali. La notizia è stata riportata dall’agenzia TASS, citando il Fronte Popolare panrusso, attraverso il suo Club Kulibin che sostiene lo sviluppo tecnologico nazionale.
Secondo quanto dichiarato da Anton Belozerov, il nuovo drone intercettore nasce con l’obiettivo di ridurre i costi e il carico operativo dei sistemi di difesa aerea più complessi. Il dispositivo è integrato con i radar utilizzati dalle unità antiaeree, permettendo un coordinamento diretto durante le operazioni.
Il funzionamento del sistema prevede che il drone venga guidato verso la zona di intercettazione tramite il supporto radar. Una volta raggiunta la posizione desiderata, il velivolo detona a distanza, con una gittata efficace stimata tra i 4 e i 5 metri. Questo approccio consente un’elevata precisione nell’ingaggio del bersaglio.
“Una munizione mirata viene utilizzata per infliggere danni precisi e ridurre al minimo i danni alle aree circostanti”, ha spiegato Belozerov, sottolineando l’attenzione alla limitazione degli effetti collaterali.
Il Club Kulibin svolge un ruolo chiave nella selezione, nel collaudo e nel supporto alla produzione in serie delle migliori soluzioni tecnologiche sviluppate da ingegneri russi. Grazie a questa iniziativa, numerosi sistemi innovativi – tra cui dispositivi di guerra elettronica, quadricotteri e veicoli robotici – sono stati già impiegati sul campo.
Lo sviluppo del drone intercettore Skvorets rappresenta un ulteriore passo nell’evoluzione delle tecnologie militari autonome, evidenziando la crescente importanza dei sistemi senza pilota nelle strategie operative moderne.