(AGENPARL) - Roma, 24 Marzo 2026 - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna a esprimersi sul conflitto tra Russia e Ucraina, sostenendo che le parti sarebbero “vicine a un accordo extragiudiziale”, pur riconoscendo le profonde difficoltà nei rapporti tra i leader coinvolti.
Nel corso di un intervento, Trump ha dichiarato di ritenere possibile un’intesa tra Mosca e Kiev, sottolineando però come il principale ostacolo resti di natura personale e politica.
“Mi piacerebbe vedere il presidente Putin e il presidente Zelensky sedersi a un tavolo”, ha affermato, rispondendo a una domanda sugli obiettivi diplomatici in vista delle elezioni di medio termine di novembre.
Secondo Trump, i segnali di un possibile accordo esistono già da tempo:
“Penso che siano vicini a un accordo, ma lo dico già da un po’”, ha ribadito, lasciando intendere una certa continuità nella sua lettura del conflitto.
Tuttavia, il presidente americano ha evidenziato un elemento cruciale che complica qualsiasi trattativa: la mancanza di fiducia reciproca tra le parti.
“Scoprirete che l’odio non è un buon presupposto per concludere affari. Si tratta di persone che non si sopportano affatto”, ha aggiunto, riferendosi ai rapporti tra Vladimir Putin e Vladimir Zelensky.
Le parole di Trump si inseriscono in un contesto internazionale ancora segnato da tensioni e da un conflitto che, nonostante i tentativi diplomatici, non ha ancora trovato una soluzione stabile. L’ipotesi di un accordo extragiudiziale – ovvero al di fuori di schemi formali e istituzionali consolidati – suggerisce la possibilità di un’intesa pragmatica, ma allo stesso tempo evidenzia la complessità del percorso negoziale.
Resta da capire se le dichiarazioni del presidente statunitense rappresentino una valutazione basata su elementi concreti o piuttosto un auspicio politico in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. In ogni caso, il nodo centrale resta invariato: senza un dialogo diretto tra Mosca e Kiev, qualsiasi ipotesi di accordo rischia di rimanere sulla carta.
