(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 10 February 2026 COMUNICATO STAMPA
Sant’Elena Sannita (IS) celebra il Giorno del Ricordo
Una cerimonia piccola nelle dimensioni, ma intensa nella partecipazione e nel valore simbolico. Anche il borgo molisano di Sant’Elena Sannita ha voluto onorare il Giorno del Ricordo, commemorando le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata con un gesto semplice, ma profondamente sentito: la deposizione di un mazzo di fiori presso il Monumento dei Caduti.
Alla commemorazione hanno preso parte il Sindaco Giuseppe Terriaca e il consigliere comunale Fosca Colli, che hanno guidato il momento di raccoglimento in un clima di silenzio e rispetto. Davanti al monumento, luogo simbolo della memoria collettiva del paese, è stato osservato un momento di riflessione per ricordare una delle pagine più dolorose e complesse della storia italiana del Novecento.
Nel suo intervento, il Sindaco Giuseppe Terriaca ha sottolineato l’importanza di custodire e tramandare la memoria, soprattutto nelle piccole comunità, dove il senso di appartenenza e d’identità è particolarmente forte.
“Il Giorno del Ricordo non è soltanto una ricorrenza istituzionale, ma un impegno morale che riguarda tutti noi. – ha affermato il primo cittadino – Ricordare significa restituire dignità a chi ha sofferto e a chi è stato costretto ad abbandonare la propria terra. Anche da un piccolo borgo come il nostro, vogliamo far sentire la nostra vicinanza a quelle famiglie e a quella storia, affinché il sacrificio e il dolore non vengano mai dimenticati”. Il Sindaco ha poi richiamato il valore universale della memoria come strumento di consapevolezza e responsabilità: “La memoria è un ponte tra passato e futuro. Solo ricordando – ha rimarcato – possiamo costruire una società più giusta, fondata sul rispetto, sulla pace e sulla comprensione reciproca”.
A seguire, è intervenuta il consigliere comunale Fosca Colli, che ha ribadito il valore umano e civile della commemorazione: “Ogni fiore deposto oggi rappresenta una vita, una storia, una famiglia. – ha detto – Ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata significa riconoscere il dolore di migliaia di italiani e rinnovare il nostro impegno affinché tragedie simili non si ripetano mai più. Abbiamo il dovere di trasmettere ai più giovani il significato di questa giornata, perché la memoria non sia soltanto un ricordo del passato, ma una guida per il presente e per il futuro”.
La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento silenzioso davanti al Monumento dei Caduti, in un’atmosfera composta e rispettosa. Un gesto semplice, ma capace di esprimere il profondo rispetto di un’intera comunità per la storia e per la memoria. Anche Sant’Elena Sannita, con la sua voce, ma sincera, ha voluto dire: noi ricordiamo.
UFFICIO STAMPA
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