(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2023 - (AGENPARL) – mar 04 aprile 2023 COMUNICATO STAMPA
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: QUANTO IMPATTERÀ NELLA NOSTRA VITA? CHE RUOLO AVRA’ NELLE FARMACIE?
Farmacieunite ha interpellato l’esperta di settore Diletta Huyskes4 APRILE 2023. Metaverso, avatar, assistenti virtuali che rispondono ai sintomi dell’assistito, e c’è pure il tour virtuale in farmacia che conduce l’utente allo scaffale per scegliere il farmaco ed acquistarlo online. L’intelligenza artificiale è il “tormentone” del momento. Tutti ne parlano: l’opinione pubblica, le categorie economiche, la politica. In tale contesto alcune domande sorgono dunque spontanee: “Quale impatto avrà l’intelligenza artificiale nella nostra vita? Quanto potremmo fidarci e quale evoluzione avrà nelle farmacie? Il presidente del sindacato nazionale Farmacieunite, Federico Conte, ha posto questi interrogativi a un’esperta del settore: Diletta Huyskes, dottoranda in sociologia all’Università degli Studi di Milano dove sta studiando l’uso degli algoritmi e le intelligenze artificiali da parte della autorità pubbliche, i valori che guidano la loro progettazione ed il loro impatto sociale. La dottoressa Huyskes è inoltre CEO di “Immanence” società che supporta le organizzazioni con valutazioni etiche del rischio e degli impatti delle loro tecnologie digitali, ed è responsabile di “Advocacy & Policy di Privact Network” no-profit a difesa dei diritti fondamentali nel digitale.
“L’intelligenza artificiale è già entrata nelle nostre attività, ad esempio con la de materializzazione delle ricette – osserva il presidente di Farmacieunite, Federico Conte – . Tuttavia il tema è molto ampio e ci si chiede come questa potrà svilupparsi nelle farmacie, anche alla luce di applicazioni che possono rispondere ai problemi dell’utenza sostituendosi in parte, o totalmente, al farmacista. Sarà un bene o dobbiamo preoccuparci? Ho cercato di fare un po’ di chiarezza su questo rivolgendomi a un’esperta del settore”.
<<I settori privati e pubblici in tutto il mondo stanno sempre più spesso sperimentando le decisioni automatizzate, delegando parte dei processi decisionali a software e modelli matematici. Ciò avverrà con regole diverse in qualsiasi ambito, quindi anche nelle farmacie – spiega Diletta Huyskes – La promessa è generalmente quella di aumentare l’efficienza e l’obiettività del loro decisionale, potendo analizzare una quantità di dati molto più ampia di quanto potrebbe fare un essere umano. La richiesta è in aumento perché queste tecnologie permettono di risparmiare tempo ed offrire servizi personalizzati”.
Da qualche settimana l’applicazione “ChatGPT” è sulla bocca di tutti. “La considero poco più di un “gioco”, utile a rispondere a problemi semplici o ad aiutare a mettere in ordine le idee – continua Diletta – . Io credo che quello su cui dobbiamo concentrarci ora, senza distrarci, sia l’intelligenza artificiale utilizzata per decidere se concedere o meno un prestito, un sussidio, una condanna penale a una persona, in tali contesti è tuttavia urgente capire come vogliamo governarla. Un’intelligenza artificiale non adeguatamente governata può provocare la sotto-rappresentazione di alcuni gruppi sociali e la loro conseguente esclusione o discriminazione”.

