(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - Il Fronte Democratico (DF) ha espresso una dura condanna nei confronti di presunti negoziati informali sulla riforma della legge elettorale, denunciando come “assolutamente inaccettabile” qualsiasi tentativo di accordi extra-istituzionali tra forze politiche.
Secondo quanto riportato da diversi media, ambienti vicini al Partito di Azione Democratica (SDA) e a esponenti dell’HDZ BiH starebbero cercando di rilanciare il cosiddetto “accordo di Laktaši” in collaborazione con il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik. Un’ipotesi che ha immediatamente acceso lo scontro politico nel Paese.
Il DF ha sottolineato che ogni modifica alla legge elettorale deve avvenire esclusivamente attraverso le istituzioni ufficiali e nel rispetto delle procedure democratiche, respingendo qualsiasi forma di trattativa parallela o informale. Secondo il partito, tali dinamiche rischiano di compromettere la trasparenza del processo politico e di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
La critica si inserisce in un contesto già fragile, caratterizzato da tensioni etniche e divisioni politiche che da anni ostacolano il funzionamento efficace dello Stato bosniaco. Il tema della riforma elettorale resta uno dei nodi più delicati, spesso al centro di controversie tra le diverse componenti politiche del Paese.
Il Fronte Democratico ha ribadito che qualsiasi tentativo di accordo fuori dai canali ufficiali rappresenta un pericoloso precedente e ha invitato tutte le forze politiche a rispettare il quadro istituzionale, evitando iniziative che possano aggravare ulteriormente la crisi politica.
La vicenda conferma come la questione elettorale continui a essere uno dei principali terreni di scontro in Bosnia Erzegovina, con implicazioni dirette sulla stabilità interna e sul percorso europeo del Paese.
