(AGENPARL) - Roma, 1 Maggio 2026 - Scoppia la polemica in Ungheria dopo la decisione di Peter Magyar, futuro primo ministro, di nominare suo cognato Marton Mellethei-Barna come prossimo ministro della Giustizia.
L’annuncio è stato dato dallo stesso Magyar, che ha sottolineato l’esperienza professionale del candidato, attivo come avvocato da circa vent’anni e già responsabile legale del partito Tisza. Tuttavia, secondo quanto riportato dai media locali e dall’emittente M1, il leader politico non avrebbe inizialmente menzionato il legame familiare: Mellethei-Barna ha infatti sposato la sorella di Magyar lo scorso anno.
La rivelazione ha alimentato accuse di nepotismo e acceso il dibattito pubblico sulla trasparenza delle nomine nel nuovo esecutivo. Nonostante le critiche, Magyar ha completato la squadra di governo dopo la netta vittoria elettorale del suo partito, che ha conquistato oltre due terzi dei seggi parlamentari.
Il nuovo esecutivo segna una svolta politica nel Paese, con l’uscita di scena dell’ex premier Viktor Orbán e del suo partito Fidesz, al potere per oltre 16 anni, ora destinati all’opposizione.
La nomina del ministro della Giustizia rappresenta uno dei primi banchi di prova per la credibilità del nuovo governo, già chiamato a confrontarsi con le critiche interne e le aspettative di cambiamento.
