(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2023 - (AGENPARL) – ven 03 marzo 2023 COMUNICATO STAMPA
DIRITTO ALLA SALUTE DEI MIGRANTI
ALL’UNIVERSITÀ DI TORINO-MEDICINA DEL LAVORO SCIENZIATI PROPONGONO CONSORZIO INTERNAZIONALE PER FAVORIRE SCREENING CONTRO TUMORI
Studi scientifici evidenziano un limitato accesso a prevenzione e cura del cancro tra le popolazioni migranti con un aumento esponenziale dei rischi. Un workshop all’Ateneo torinese invita a una più stretta collaborazione tra centri di ricerca e istituzioni universitarie per approfondire aspetti complessi e ridurre le disuguaglianze
Oggi, venerdì 3 marzo, al Centro Internazionale di Formazione dell’ILO (International Labour Organization), in Viale Maestri del Lavoro a Torino, si è svolto un workshop promosso dall’Università di Torino (Medicina del Lavoro) sull’ipotesi di istituire un consorzio internazionale sul tema migranti e tumori: International Consortia of Migrants and Cancer (ICMC). Numerosi studi scientifici evidenziano, infatti, un limitato accesso a prevenzione e cura del cancro tra le popolazioni migranti, con un aumento esponenziale dei rischi.
Organizzato con Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Lombardi Comprehensive Cancer Center e Cancer Institute, il workshop ha ospitato tra i massimi esperti internazionali su tematiche relative alla salute nei fenomeni migratori. Obiettivo dell’iniziativa, a cui hanno partecipato il Rettore di UniTo Stefano Geuna e la senatrice Beatrice Lorenzin, già Ministro della Salute, è stato approfondire aspetti complessi in materia di epidemiologia dei tumori, la loro prevenzione e terapia. Tra i principali scopi dell’evento, vi sono l’identificazione di criticità e di opportunità legate alla ricerca su migranti e tumori e la promozione di una collaborazione tra i diversi partecipanti al workshop in merito a questioni non facilmente affrontabili con studi monocentrici.
La migrazione è un fenomeno globale e, dal 1975 a oggi, il numero di migranti è più che raddoppiato. Attualmente, si stima infatti che più di 280 milioni di persone vivano in Paesi diversi da quello di origine. Le popolazioni migranti si scontrano con numerose difficoltà economiche e socioculturali che possono influire sul loro stato di salute. A tal proposito, tra le patologie croniche di particolare rilievo vi sono le malattie neoplastiche.
Molti studi hanno fatto emergere un limitato accesso dei migranti alle attività di screening, diagnosi e trattamento delle patologie tumorali con un netto peggioramento degli outcome di salute. Nondimeno, le conseguenze socio-economiche del loro meno agevole accesso ai Sistemi Sanitari dei Paesi ospitanti hanno evidenziato fenomeni di diseguaglianza e, talvolta di discriminazione.
“Si tratta di un tema fortemente attuale, ancor più in questi giorni in cui si è verificata una delle più drammatiche stragi nel Mar Mediterraneo. La nostra Università, riconosciuta come eccellenza internazionale in ambito medico e oncologico, è molto sensibile al diritto alla salute e all’accesso alle cure ed è disponibile alla costruzione di una rete internazionale che migliori la prevenzione e la terapia per i migranti. Il diritto alla salute e un diritto fondamentale e deve essere uguale per tutti”, dichiara il Rettore di UniTo Stefano Geuna.
Area Relazioni Esterne e con i Media
Università degli Studi di Torino
Settore Relazioni con i Media
Testo Allegato: Dab Danza a Bari Domani AL TEATRO PICCINNI Rifare Bach (la naturale bellezza del creato), coreografia e regia Roberto Zappal Nellambito della stagione teatrale 2022/23 organizzata dal Comune di Bari in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, domani, sabato 4 marzo, alle ore 21, sul palco del Teatro Piccinni andr in scena la danza con Rifare Bach (la naturale bellezza del creato), coreografia e regia Roberto Zappal, per la rassegna DAB23. Con questa creazione Roberto Zappal cura in profondit lestetica e il linguaggio del corpo, e lo fa dedicando unintera serata a Johann Sebastian Bach, che con la sua musica cristallina e preziosa incarna per il coreografo lideale di unarte pura e onesta. Nellambito della rassegna Danza a Bari – commenta lassessora alle Culture Ines Pierucci – abbiamo voluto inserire il contest Racconta la tua danza ritenendolo unoccasione importante per valorizzare le scuole di danza del territorio. A Bari, infatti, sono pi di dieci i luoghi di formazione per i danzatori e le danzatrici del futuro, che crediamo sia necessario sostenere e promuovere affinch crescano nel confronto guidate dal coordinamento del Teatro Pubblico Pugliese. Domani premieremo la scuola Studio danza di Bari, di Claudia Drago, quale esempio lungimirante di competenza e accompagnamento al percorso della danza in scena. Scenario Pubblico/Compagnia Zappal Danza Rifare Bach (la naturale bellezza del creato) coreografia e regia Roberto Zappal musica Johann Sebastian Bach un progetto di Roberto Zappal e Nello Calabr danzatori Giulia Berretta, Andrea Rachele Bruno, Corinne Cilia, Filippo Domini, Laura Finocchiaro, Anna Forzutti, Gaia Occhipinti, Silvia Rossi, Valeria Zampardi, Erik Zarcone. Al centro del lavoro un universo coreografico che vede il corpo, con tutta la sua fragilit, quale elemento fondante e transito ineludibile. La naturale bellezza del corpo dei danzatori e della musica di Bach ha nella creazione un corollario di suoni della natura e del mondo animale, come delle mini ouverture che introducono le note bachiane. Immagini bucoliche si susseguono, una natura quasi da alba dellumanit dove i suoni delloggi, della sua violenza e tragedia sono ancora assenti, un grido dallarme futurista che crea spazi su cui riflettere e sul sentire comune a volte assopito. Far vivere in danza lammirazione che Zappal nutre da sempre per il grande musicista tedesco stato il fattore trainante che gli ha permesso di comporre – tra soli, duetti, trii ed ensemble – alcune delle pagine coreografiche a lui pi care. Il titolo Rifare Bach vuole anche essere un richiamo alle tante rivisitazioni musicali che nel tempo sono state eseguite delle opere del compositore tedesco, alcune delle quali sono parte della ricerca del coreografo nella composizione musicale dellopera. In Rifare Bach nessuna drammaturgia articolata e nessun intellettualismo, soltanto una stretta relazione tra lestetica pi eterea della musica e quella pi carnale della danza, per un viaggio denso di poesia. Ascoltare la natura e i suoi silenzi, per un ritorno a un mondo dove sia ancora possibile intendere la straziante e meravigliosa bellezza del creato. IL COMUNE COMUNICA mercoled 22 febbraio 2023 Ufficio StampaComune di Bari HYPERLINK http//www.comune.bari.it http//www.comune.bari.it 10xnxaDyEQYz, -GmZxqOyf2ZTz3wAToK5lT FxAUBIdYz/7IzYpX eaJ/iiZr26_ 6HStj J-,
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