I ministri degli Esteri di Cina e ASEAN hanno chiesto una cessazione immediata delle ostilità in Medio Oriente, sollecitando la piena applicazione dell’intesa tra Stati Uniti e Iran. Contestualmente, Pechino ha chiesto moderazione in seguito all’embargo e agli attacchi Houthi contro navi commerciali nel Mar Rosso. L’appello congiunto da Manila Durante un vertice a Manila, i ministri hanno diffuso una dichiarazione congiunta per denunciare i rischi legati alla situazione in corso. Le parti hanno esortato Stati Uniti e Iran a rispettare rigorosamente i termini del Memorandum d’intesa di Islamabad siglato il mese scorso. È stato inoltre richiesto il massimo esercizio…
Autore: Sabrina Panarello
Mosca condanna l’offensiva di Washington e Tel Aviv e ribadisce l’impegno sul trattato di partenariato strategico e sulla cooperazione nella SCO Il quadro internazionale si muove rapidamente. Mentre Teheran alza la voce con le monarchie del Golfo e replica alle minacce economiche di Washington, la Russia scende apertamente in campo a sostegno dell’Iran. In base a quanto riferito, Mosca definisce senza mezzi termini illegale l’offensiva condotta da Stati Uniti e Israele. Inoltre, il Cremlino ribadisce la piena solidarietà all’alleato e conferma la concreta attuazione dei trattati di cooperazione strategica. La condanna di Mosca e il richiamo alla legalità internazionale A…
Medio Oriente: il capo della diplomazia di Teheran risponde al tycoon sulla confisca dei beni, mentre il ministero chiede trasparenza alle monarchie del Golfo sul presunto coinvolgimento nei raid USA Si inasprisce il confronto diplomatico e militare: da un lato, Teheran chiede ai Paesi del Golfo e alla Giordania di chiarire urgentemente la propria posizione in merito a un presunto coinvolgimento negli attacchi statunitensi; dall’altro, replica con fermezza alle minacce economiche del presidente americano Donald Trump sulla confisca dei beni iraniani. L’appello-ultimatum ai Paesi del PGCC e alla Giordania In una nota ufficiale, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil…
La crisi tra Teheran e Londra si riaccende stasera. Poco fa Ebrahim Azizi, capo del Comitato per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha lanciato un severo avvertimento al Regno Unito, evocando la perdita di avamposti strategici chiave come l’atollo di Diego Garcia. “Non è lontano il giorno in cui perderai Diego Garcia, come hai perso le tue altre colonie”, ha dichiarato Azizi, ammonendo il governo britannico a riflettere sulla fragilità dei propri confini e sottolineando che le capacità strategiche dell’Iran trascendono la sola opzione militare. Il retroscena: il caso delle basi militari e l’asse con…
La diplomazia tedesca guarda con decisione a sud. Il Ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha intrapreso il suo terzo viaggio ufficiale in Africa per il 2026, confermando la volontà di Berlino di rafforzare i legami politici, economici e di sicurezza con il continente africano. Un impegno strategico che, secondo il governo tedesco, rappresenta una priorità fondamentale in un momento di grandi turbolenze geopolitiche globali. Il tour diplomatico tocca tappe chiave come la Mauritania, la Nigeria e il Sudafrica, evidenziando un approccio mirato e diversificato alle sfide e alle opportunità offerte dalle diverse regioni africane. Mauritania: gestione dei flussi migratori e…
La Repubblica Islamica dell’Iran accelera il riposizionamento delle proprie linee strategiche nello scacchiere mediorientale e globale. Nelle ultime ore, i vertici politici e diplomatici di Teheran hanno attivato una manovra coordinata a doppio binario. Da un lato, il comando teocratico minaccia ripercussioni dirette sui mercati energetici occidentali. Dall’altro lato, la presidenza iraniana sigilla nuovi corridoi commerciali e infrastrutturali con i Paesi confinanti. Le parole di Velayati: “Conseguenze oltre il campo di battaglia” La conferma ufficiale della dottrina della deterrenza asimmetrica arriva direttamente dal cuore della Rivoluzione Islamica. Secondo un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa statale iraniana, il consigliere senior per…
La tensione geopolitica ed energetica nel Mar Rosso produce effetti diretti anche sui canali di comunicazione finanziaria e sui mercati azionari europei. I dati delle sale operative mostrano un netto riposizionamento degli investitori in tutto il continente. I flussi telematici si trovano quindi a gestire una mole di scambi simultanei superiore alla media. La reazione delle piazze d’affari e la corsa del greggio L’andamento dei listini europei ha registrato una brusca frenata nel corso del pomeriggio. Attualmente, l’indice di Piazza Affari si attesta su una flessione che supera il due e mezzo per cento. Nel frattempo, il prezzo del petrolio Brent…
I mercati finanziari globali rispondono con il panico all’escalation militare nel Mar Rosso. Nonostante le rassicurazioni ufficiali della Casa Bianca, gli operatori economici non credono alla narrativa della stabilità. Secondo i dati dei terminali di Bloomberg, il prezzo del greggio registra una fiammata violentissima in tutti i principali listini internazionali. La chiusura delle rotte navali e il blocco energetico spingono i contratti verso record storici. Il Brent sfiora i massimi e crollano le borse La reazione delle piazze d’affari è stata immediata e travolgente nelle ultime ore. Attualmente, il benchmark internazionale del petrolio Brent segna un balzo del quattro per…
La tensione militare nel Golfo Persico ha raggiunto un punto di non ritorno. Secondo un comunicato ufficiale diffuso giovedì dalle agenzie iraniane, le forze armate di Teheran sono pronte ad aprire una nuova fase del conflitto. Il portavoce dell’esercito iraniano, generale Mohammad Akraminia, ha lanciato un duro monito a Washington. L’Iran attuerà nuove strategie per rendere la guerra insostenibile per gli Stati Uniti. Nuovi scenari bellici contro i bombardamenti americani Le operazioni di ritorsione di Teheran continueranno fino a quando persisteranno i raid statunitensi sulle aree costiere meridionali. Il comando militare iraniano accusa infatti Washington di aver violato il memorandum…
La diplomazia della NATO si muove dietro le quinte delle istituzioni finanziarie commerciali. Secondo un retroscena pubblicato da Politico, il governo del Canada esercita una forte pressione sul Regno Unito. L’obiettivo di Ottawa è chiaro. Si vuole convincere la Gran Bretagna ad aderire alla nuova banca multilaterale della difesa. Questa mossa punta a sbloccare un progetto strategico finora rimasto in stallo. Il piano serve ad accelerare il riarmo occidentale di fronte alle crescenti minacce globali. Salta il veto a Londra dopo l’uscita di Rachel Reeves I negoziati tra i due Paesi alleati hanno subito una brusca accelerazione nelle ultime ore.…