La determinazione dell’Iran nella difesa della sovranità sullo Stretto di Hormuz al centro dei colloqui con i ministri dello SCO Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato ieri al suo omologo russo che Teheran è determinata a difendere i propri interessi nazionali. L’obiettivo è impedire agli Stati Uniti di utilizzare lo Stretto di Hormuz per minacciare la sicurezza del Paese. Il ruolo delle Organizzazioni Internazionali Il colloquio si è svolto a margine di una riunione dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO), tenutasi in Kirghizistan. In questa occasione, Abbas Araghchi e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov hanno discusso…
Autore: Sabrina Panarello
MANAMA – Forti esplosioni sono state udite nella tarda serata di oggi nei pressi di Juffair, l’area che ospita la base della Quinta Flotta della Marina statunitense (Naval Support Activity Bahrain). Il Ministero dell’Interno locale ha attivato i sistemi di allarme acustico nella capitale, invitando la popolazione civile e i residenti a mantenere la calma e a recarsi nei rifugi di sicurezza più vicini. In concomitanza con l’attivazione delle sirene nel Golfo, diverse compagnie aeree europee, tra cui Austrian Airlines e l’italiana ITA Airways, hanno disposto la sospensione cautelativa e immediata di tutti i voli diretti in Israele per ragioni di…
La crisi tra Iran e Stati Uniti precipita. Nelle ultime ore, un attacco attribuito alle forze americane nel Mare dell’Oman ha colpito una petroliera scambiata per un vettore di gas iraniano, provocando la morte di due membri dell’equipaggio. Un incidente gravissimo che rischia di infiammare ulteriormente le rotte marittime del Golfo già sotto pressione. La “nuova equazione” di Teheran: un soldato USA per ogni civile In risposta all’offensiva in corso, il quartier generale di Khatam al-Anbiya — il massimo organo di comando militare iraniano — ha formalmente annunciato una dottrina spietata. Per bocca del maggiore generale Ali Abdollahi, Teheran ha stabilito…
Donald Trump alza lo scontro commerciale con Bruxelles. Il presidente degli Stati Uniti annuncia dazi pesanti sulle importazioni dall’Unione Europea. La mossa arriva in risposta alle sanzioni e alle multe milionarie inflitte dai regolatori europei ai giganti tecnologici americani. Il duro affondo sui social: L’Unione Europea pagherà un prezzo molto alto. Questo è il duro avvertimento lanciato da Trump su Truth Social. Il tycoon ha definito illegali e discriminatorie le sanzioni contro le aziende digitali a stelle e strisce. Nel mirino c’è la recente multa da quasi un miliardo di dollari comminata a Google. Per la Casa Bianca, le multe e…
Gli Stati Uniti e il Regno Unito accelerano sulla sicurezza nel Golfo Persico. I due governi pianificano un incontro a Londra per la prossima settimana. L’obiettivo è gettare le basi per una coalizione internazionale navale nello Stretto di Hormuz I partecipanti e il piano: secondo le fonti d’informazione all’incontro sono attesi il capo del Pentagono Pete Hegseth e il presidente dei Joint Chiefs of Staff Dan Caine. Ci saranno anche i ministri della difesa occidentali e i massimi comandanti militari. La richiesta di Washington agli alleati è netta. Gli Stati Uniti vogliono l’invio di asset concreti nella regione. Tra questi figurano…
TEHERAN — La diplomazia economica e marittima torna al centro del Golfo Persico. Una delegazione di alto livello del Sultanato dell’Oman è giunta a Teheran per definire con la Repubblica Islamica meccanismi operativi volti a regolare il traffico navale attraverso lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio globale di idrocarburi. L’iniziativa, come riportato dall’agenzia governativa IRNA, punta a disinnescare i rischi sistemici legati alla navigazione commerciale in un’area nevralgica per i flussi energetici internazionali. Eventuali accordi bilaterali di contingentamento o monitoraggio congiunto potrebbero incidere direttamente sui premi di rischio marittimo e sulla volatilità dei mercati petroliferi spot.
La crisi di governo in Germania accelera. Il cancelliere Friedrich Merz ha annunciato una ristrutturazione radicale della sua squadra esecutiva. Una mossa obbligata, arrivata a seguito delle dimissioni eccellenti di Jens Spahn e nel pieno di una fase caratterizzata da tensioni politiche, stasi economica e dalla crescita costante dell’estrema destra. Le dimissioni di Jens Spahn e il caso surrogata L’innesco del rimpasto è legato all’addio di Jens Spahn, peso massimo dell’ala conservatrice e capogruppo parlamentare della CDU. Spahn ha dovuto lasciare l’incarico dopo essere finito al centro di una bufera politica: ha dichiarato di essere diventato padre ricorrendo alla gestazione per altri…
Una coalizione composta da 24 stati e il Distretto di Columbia ha presentato una causa in tribunale federale contro l’amministrazione del presidente Donald Trump. Al centro della battaglia legale vi sono le condizioni imposte dal governo per l’accesso ai fondi federali destinati alla gestione delle emergenze. Condizioni illegali e incostituzionali La denuncia contesta la legittimità dei requisiti stabiliti dal Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) e dalla Federal Emergency Management Agency (FEMA). Secondo gli stati ricorrenti, è illegale e incostituzionale collegare le risorse approvate dal Congresso al rispetto di politiche specifiche. L’amministrazione richiede infatti alle giurisdizioni locali di adottare: La risposta dei procuratori…
Il CEO di Rosatom, Alexey Likhachev, ha tracciato un bilancio delle relazioni strategiche con Pechino, annunciando nuove forniture di combustibile nucleare avanzato nel 2026, il raddoppio dei trasporti lungo la rotta del Mare del Nord e facendo il punto sulla situazione della centrale di Zaporozhye Nel corso di un incontro con i giornalisti russi, il direttore generale di Rosatom, Alexey Likhachev, ha delineato i punti chiave della cooperazione tecnologica e logistica tra Russia e Cina, commentando al contempo i recenti sviluppi critici legati alla sicurezza della centrale nucleare di Zaporozhye (ZNPP). Cooperazione Energetica e Nucleare tra Russia e Cina La partnership…
La concessione sull’arricchimento dell’uranio a Riad crea un precedente strategico. Gli esperti avvertono Washington: “Il Cairo e Ankara pretenderanno lo stesso trattamento normativo”. Il via libera della Casa Bianca all’arricchimento dell’uranio su suolo saudita ha aperto un fronte critico al Congresso di Washington. L’intesa è regolata dal “Nuclear 123 Agreement”. Il timore principale dei legislatori non riguarda più la tenuta diplomatica dell’intesa con Riad. L’allarme si concentra sul rischio di un allargamento immediato delle richieste tecnologiche nella regione. I paesi interessati sono soprattutto l’Egitto e la Turchia. Il precedente normativo per il Cairo Per decenni la dottrina statunitense sulla non-proliferazione ha…