Autore: Sabrina Panarello

Mentre i leader civili cercano disperatamente di mantenere aperta la via del dialogo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e il parlamento spingono per lo scontro aperto. Senza le apparizioni pubbliche del leader supremo Mojtaba Khamenei, il futuro del Paese si decide in una feroce guerra intestina che alimenta la tensione globale e le minacce contro Gran Bretagna e Stati Uniti La frattura all’interno del vertice iraniano è ormai palese e rischia di pesare sul futuro del conflitto più della stessa pressione di Washington. Da un lato vi è l’ala civile – composta dal presidente Masoud Pezeshkian, dal ministro degli Esteri…

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Nuova escalation nelle tensioni geopolitiche in Medio Oriente: le Guardie Rivoluzionarie iraniane lanciano un severo avvertimento a Londra e Washington, puntando il dito contro le violazioni degli accordi sulla navigazione nello Stretto di Hormuz e l’uso di basi strategiche La crisi tra Iran e Stati Uniti compie un pericoloso salto di qualità. Il portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), il generale di brigata Hossein Mohebi, ha dichiarato che il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz avrebbe dovuto regolarsi in base a un’intesa specifica con Teheran. Tuttavia, secondo i vertici militari iraniani, Washington avrebbe violato l’accordo imponendo un canale…

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Nel mirino le strutture nucleari fortificate. Esperti ed ex funzionari definiscono l’operazione come la più complessa e sofisticata della storia militare. Gli Stati Uniti stanno valutando l’opzione militare definitiva per fermare il programma atomico di Teheran: un massiccio intervento delle forze speciali per sequestrare l’uranio arricchito direttamente all’interno delle installazioni nucleari iraniane fortificate. Con i negoziati diplomatici in fase di stallo e considerati non più efficaci per bloccare l’escalation atomica, Washington guarda con crescente attenzione alle opzioni tattiche sul campo. Secondo Joseph Rodgers, vice direttore del Center for Strategic and International Studies, un’azione militare rappresenta ormai il modo più probabile per rimuovere…

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TEHERAN – Il quadrante mediorientale registra un ulteriore irrigidimento delle posizioni. Le istituzioni di Teheran alternano bollettini di guerra incentrati sulle perdite inflitte agli Stati Uniti e appelli mirati a disinnescare il fronte nello Yemen. La linea oltranzista dell’organo di sicurezza Il Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano (SNSC) conferma che le operazioni armate non subiranno battute d’arresto. Nelle note diffuse dal segretario Mohammad Bagher Zolghadr, l’esecutivo ribadisce che la campagna proseguirà fino al logoramento definitivo delle postazioni avversarie nella regione. Nel messaggio viene inoltre precisato che ogni infrastruttura colpita rappresenta un danno strategico o economico per Washington, configurandosi come una…

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L’Unione Europea alza il muro contro la repressione interna in Iran, mentre Teheran risponde accusando Bruxelles di “ipocrisia” e di complicità nei raid militari. La tensione diplomatica tra le due sponde si è acuita nelle ultime ore, complice il contesto rovente legato agli equilibri in Medio Oriente. Le nuove sanzioni dell’Unione Europea Venerdì Bruxelles ha annunciato un nuovo pacchetto di misure restrittive mirate. Il capo della politica estera dell’UE, Kaja Kallas, ha puntato il dito contro la stretta repressiva del regime. Nel mirino dell’Unione sono finiti diversi giudici iraniani, ritenuti direttamente responsabili di gravi violazioni dei diritti umani. Tra le…

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Stati Uniti ed Etiopia hanno fatto il punto sulla cooperazione economica bilaterale. L’ambasciatore americano ad Addis Abeba, Ervin J. Massinga, ha co-presieduto un dialogo pubblico-privato allo Skylight Hotel. All’incontro hanno partecipato il commissario per gli investimenti, Zeleke Temesgen, e il consigliere macroeconomico del primo ministro, Girma Biru. Diplomazia e mercati Alla riunione hanno preso parte anche i rappresentanti della Camera di Commercio Americana in Etiopia e i funzionari dei ministeri governativi locali. Secondo un comunicato ufficiale i lavori si sono concentrati sulla diplomazia commerciale, sull’accesso ai mercati e sulle condizioni operative per le aziende statunitensi nel Paese. A questo proposito l’ambasciatore Massinga ha…

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L’amministrazione di Donald Trump ha registrato un nuovo record nelle politiche migratorie. Nel solo mese di giugno, gli agenti dell’ICE hanno arrestato 43.138 immigrati, portando il totale delle persone nei centri di detenzione a quota 65.765. La situazione critica ha visto un aumento delle morti in custodia, delle violazioni dei diritti civili e la repressione delle proteste pacifiche. La strategia e i numeri delle deportazioni Dall’insediamento della nuova amministrazione nel gennaio 2025, il governo riferisce di aver deportato quasi 600.000 persone. Il tasso giornaliero di arresti a giugno ha superato quota 1.300. Nei primi undici giorni di luglio la media è salita a 1.474 arresti…

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Il primo disegno di legge del nuovo Congresso colombiano non parla di emergenza sociale. Parla di ideologia. Il senatore eletto Alejandro Bermeo (Movimento di Salvezza Nazionale) ha annunciato una proposta per istituire una “Settimana Anticomunista” obbligatoria in tutte le scuole e università del paese. La misura rientra nella strategia culturale del presidente eletto Abelardo de la Espriella. Il nuovo leader si insedierà il prossimo 7 agosto con un’agenda cristiana, anticomunista e vicina a Washington. Il modello americano e la svolta culturale Bermeo segue un’ispirazione estera. Il testo ricalca i modelli promossi in Florida e ripresi dalla deputata repubblicana María Elvira Salazar con il Crucial Communism Teaching…

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Il presidente uscente della Colombia, Gustavo Petro, ha emesso un ordine severo: nessuna installazione delle forze armate o della polizia nazionale potrà essere utilizzata per la cerimonia di insediamento del presidente eletto, Abelardo de la Espriella. La decisione apre un duro scontro politico nel paese. Il piano del nuovo governo e il veto di Petro La polemica nasce dalla volontà dello staff di De la Espriella di celebrare il giuramento presidenziale il prossimo 7 agosto all’interno di una guarnigione militare nel dipartimento del Cauca. Il Senato aveva dato il via libera al trasferimento temporaneo della sede per l’evento, ma il piano ha fatto i…

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Un doppio binario geopolitico si sta delineando nelle ultime ore tra diplomazia e deterrenza militare. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato ufficialmente l’esistenza di canali di comunicazione aperti con Teheran. Parlando a margine del ricevimento per l’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, il leader statunitense si è detto disposto a valutare le proposte iraniane per risolvere il conflitto. Tuttavia, ha posto una condizione insindacabile: lo stop a qualsiasi programma atomico militare. Trattative parallele e la questione nucleare “In questo momento ci stanno parlando. Vorrebbero stringere un accordo”, ha dichiarato Trump davanti ai giornalisti della Casa Bianca. Il…

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