Il vicepresidente del Parlamento di Teheran, Ali Nikzad Samarin, alza lo scontro dopo l’attacco alla nave commerciale nel Mar Caspio. E avverte Washington: “Ritiratevi dallo Stretto di Hormuz prima di subire una sconfitta peggiore”. La tensione geopolitica nel Medio Oriente tocca un nuovo livello di guardia. L’Iran alza ufficialmente la voce contro Kiev e gli Stati Uniti per bocca del vicepresidente del Parlamento, Ali Nikzad Samarin, che in un intervento prima della sessione aperta ha definito “sconsiderata” la recente condotta ucraina, avvertendo che non rimarrà senza risposta. Il fronte nel Mar Caspio e l’avvertimento a Kiev Il duro monito di Nikzad…
Autore: Sabrina Panarello
Il presidente iraniano sollecita ricorsi formali presso gli organismi competenti contro i raid statunitensi sulle infrastrutture strategiche, definendoli veri e propri crimini di guerra La denuncia dei danni e la richiesta di risarcimento Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto misure legali attraverso organismi internazionali competenti per pretendere un risarcimento. L’obiettivo è coprire i danni causati dagli attacchi statunitensi alle infrastrutture di trasporto strategiche del Paese; di conseguenza, tali raid sono stati definiti crimini di guerra sfacciati. Pezeshkian ha formulato queste dichiarazioni durante un incontro con il ministro delle Strade e dello Sviluppo Urbano, insieme ai deputati e agli alti…
Il portavoce delle forze armate iraniane fa il punto sul potenziamento della difesa nazionale, evidenziando il fallimento degli obiettivi strategici statunitensi Rafforzamento e nuovi sistemi nella difesa aerea L’esercito iraniano ha integrato nuove attrezzature e sistemi di difesa aerea all’interno della propria organizzazione di combattimento; in questo modo, il Paese ha aumentato in modo significativo le proprie capacità difensive. Il portavoce dell’esercito, il generale di brigata Mohammad Akraminia, ha spiegato che le forze armate hanno sfruttato il recente periodo di cessate il fuoco per riorganizzare e rafforzare le proprie capacità militari. Di conseguenza, i sistemi danneggiati sono stati riparati e…
Nuovi sviluppi sul fronte della sicurezza marittima e dei collegamenti terrestri: colloqui diplomatici con Muscat e ordini presidenziali per la riparazione dei nodi di trasporto strategici Situazione invariata nello Stretto di Hormuz: conclusi i colloqui con l’Oman Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha definito “utili” i colloqui condotti con la delegazione dell’Oman in merito alla gestione dello Stretto di Hormuz, confermando tuttavia che al momento non si registrano variazioni nel regime di transito della via d’acqua strategica. Nel corso degli incontri, conclusi con la partenza della delegazione omanita da Teheran, le parti si sono confrontate sui principi comuni…
Il ministro degli Esteri iraniano e l’Alto rappresentante dell’UE fanno il punto sugli sviluppi regionali e internazionali, affrontando le tensioni nel Mar Caspio e nel Golfo Persico L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri, Kaja Kallas (Foto Public Domain) Colloquio diplomatico tra Teheran e l’Unione Europea. Ilministro degli Esteri iraniano, Seyyed Abbas Araghchi, e il capo della politica estera dell’Unione Europea, Kaja Kallas, hanno avuto un importante confronto telefonico. Al centro del dialogo vi sono gli ultimi e delicati sviluppi geopolitici a livello regionale e internazionale. Nel corso della conversazione, i rappresentanti diplomatici hanno affrontato le crescenti criticità che interessano nodi…
Il rischio di una nuova guerra di logoramento Secondo un’accurata analisi riportata da fonti iraniane un’invasione di terra dell’Iran, contrariamente alle ipotesi dei sostenitori della guerra di Washington, trascinerebbe gli Stati Uniti in una guerra di logoramento. Un simile scenario creerebbe un pantano persino peggiore del Vietnam. Sono passati mesi dall’inizio dell’aggressione del regime americano e sionista contro l’Iran, ma Washington non ha ancora raggiunto nessuno degli obiettivi dichiarati. La campagna militare non è riuscita a: Di conseguenza, una guerra concepita per costringere Teheran a ritirarsi in tempi brevi ha invece palesato il fallimento dei calcoli politici e militari statunitensi.…
L’esercito iraniano ha dichiarato la sospensione delle proprie operazioni di ritorsione a seguito dello stop agli attacchi da parte degli Stati Uniti registrato nelle ultime due notti. Il portavoce militare Amir Akraminia ha evidenziato come la strategia statunitense appaia divisa e priva di chiarezza, criticando le dichiarazioni del presidente Donald Trump e le azioni del Comando Centrale, pur avvertendo che eventuali nuove offensive allargherebbero ulteriormente il conflitto. Sul fronte interno, le autorità iraniane hanno avviato una serie di operazioni per la distruzione controllata di munizioni inesplose in cinque aree del Paese: vicino al Monte Sofeh a Isfahan, a Pakdasht e…
Il Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran ha condannato con fermezza l’attacco militare condotto dall’Ucraina contro una nave commerciale iraniana nel Mar Caspio. L’episodio, avvenuto nelle prime ore di sabato 25 luglio 2026, ha provocato un’esplosione a bordo che ha causato la morte di un marinaio e il ferimento di un altro membro dell’equipaggio. Secondo quanto dichiarato da Teheran, l’azione rappresenta una chiara violazione dell’articolo 2, paragrafo 4, della Carta delle Nazioni Unite e un atto di aggressione volto a estendere pericolosamente il conflitto e l’insicurezza. Il ministero ha sottolineato che l’attacco è stato esplicitamente riconosciuto dalla leadership ucraina,…
La crisi tra Stati Uniti e Iran si sposta improvvisamente nel cuore dell’Europa. Mentre la situazione nel Golfo attraversa momenti di altissima tensione, nuove e pesanti rivelazioni scuotono il Regno Unito. Secondo i rapporti del Telegraph, l’Iran avrebbe infiltrato agenti e cellule nel territorio britannico, sfruttando le rotte clandestine dei migranti per preparare potenziali azioni di disturbo e ritorsione. La notizia si inserisce in un quadro geopolitico incandescente. Londra si trova ora al centro del mirino, divisa tra la storica alleanza con Washington e le crescenti minacce dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (IRGC). Le infiltrazioni in Gran Bretagna: migranti arruolati e…
La guerra in Medio Oriente attraversa un momento di altissima tensione. Gli attacchi diretti tra Stati Uniti e Iran si sono interrotti sabato per la prima volta in due settimane. Si tratta di una rara pausa dopo una serie di scontri che hanno di fatto annullato il cessate il fuoco firmato a giugno. Nonostante la tregua momentanea, il conflitto si muove su un crinale pericoloso. L’amministrazione Trump ha deciso di sospendere i piani per una massiccia escalation militare. Questa scelta nasce da valutazioni strategiche complesse e da crescenti timori logistici. Perché Washington ha fermato l’escalation militare A Washington, i piani…