(AGENPARL) - Roma, 24 Agosto 2026 - L’Iran annuncia la scoperta di un importante giacimento di gas naturale nella provincia meridionale di Fars, con risorse stimate in oltre 212 miliardi di metri cubi. La scoperta, che comprende anche condensato di gas, potrebbe rafforzare ulteriormente il potenziale energetico del Paese e contribuire ad aumentare la produzione nazionale una volta completato lo sviluppo del campo.
A rendere nota la scoperta è stato il ministro iraniano del Petrolio, Mohsen Paknejad, che ha fornito anche una prima valutazione della quantità di gas effettivamente recuperabile.
«In questo giacimento sono stati scoperti oltre 212 miliardi di metri cubi di gas. Tenendo conto di un’efficienza di recupero pari a circa il 73-75%, si potrebbero produrre circa 161 miliardi di metri cubi», ha dichiarato Paknejad, secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Fars.
Circa 161 miliardi di metri cubi potenzialmente recuperabili
Il dato relativo alle risorse complessive non corrisponde infatti alla quantità di gas che potrà essere materialmente estratta.
Sulla base del fattore di recupero indicato dal ministro, il giacimento potrebbe consentire la produzione di circa 161 miliardi di metri cubi di gas naturale.
Si tratta di un volume significativo che, una volta sviluppato il campo e realizzate le infrastrutture necessarie, potrebbe contribuire all’approvvigionamento energetico iraniano per un periodo prolungato.
Le autorità non hanno indicato nel dettaglio i tempi necessari per raggiungere la piena produzione né la capacità produttiva giornaliera prevista.
Il giacimento contiene anche condensato di gas
La scoperta assume ulteriore rilevanza per la presenza di condensato di gas, una miscela di idrocarburi liquidi leggeri associata alla produzione di alcuni giacimenti di gas naturale.
Il condensato rappresenta una risorsa economicamente importante perché può essere utilizzato come materia prima nel settore petrolchimico e nelle raffinerie oppure commercializzato sui mercati energetici.
Non è stata tuttavia precisata la quantità di condensato presente nel nuovo giacimento.
Teheran vuole accelerare lo sviluppo
Secondo Paknejad, le autorità iraniane stanno adottando misure urgenti per avviare il prima possibile lo sviluppo del campo.
Il passaggio dalla scoperta alla produzione commerciale richiederà attività di valutazione delle riserve, perforazione dei pozzi di sviluppo e costruzione delle infrastrutture necessarie per trattamento e trasporto del gas.
La velocità con cui Teheran riuscirà a completare queste operazioni sarà determinante per stabilire quando il nuovo giacimento potrà iniziare a contribuire concretamente alla produzione nazionale.
Il peso strategico del gas per l’Iran
La nuova scoperta arriva in un Paese che possiede già alcune delle maggiori risorse di gas naturale al mondo. Il settore rappresenta un elemento fondamentale dell’economia iraniana e della sicurezza energetica nazionale, con il gas ampiamente utilizzato per produzione elettrica, industria e consumi domestici.
L’aumento della capacità produttiva assume particolare importanza anche alla luce della necessità di soddisfare una domanda interna elevata e garantire forniture sufficienti durante i periodi di massimo consumo.
Nuove riserve possono inoltre permettere di compensare nel lungo periodo il naturale declino produttivo dei giacimenti più maturi.
Una scoperta da trasformare in produzione
L’annuncio rappresenta quindi un risultato significativo per l’industria energetica iraniana, ma la fase decisiva sarà quella dello sviluppo.
Le risorse stimate in oltre 212 miliardi di metri cubi, di cui circa 161 miliardi potenzialmente recuperabili, dovranno essere trasformate in capacità produttiva attraverso investimenti, perforazioni e nuove infrastrutture.
Se lo sviluppo procederà secondo i programmi annunciati, il nuovo giacimento della provincia di Fars potrà diventare un ulteriore tassello della strategia iraniana per rafforzare la produzione di gas e valorizzare le proprie enormi risorse energetiche.
