Durissimo attacco sui media vicini al regime di Teheran contro Kiev, proprio mentre alla Casa Bianca prende il via il bilaterale tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. In un editoriale di commento pubblicato dai media iraniani, viene chiesta una dura “punizione militare” contro l’Ucraina e l’immediata espulsione dell’incaricato d’affari ucraino a Teheran, con la conseguente chiusura della sede diplomatica. La reazione fa seguito all’attacco dei giorni scorsi contro una nave mercantile iraniana nel Mar Caspio. Secondo la linea espressa nel paese, l’azione di Kiev rappresenta un “atto criminale” e sancisce l’ingresso diretto dell’Ucraina nel conflitto a fianco di Stati Uniti…
Autore: Sabrina Panarello
L’amministrazione Trump apre formalmente il dossier sul contingente in Europa. Pesa la frattura diplomatica e militare seguita alla risposta degli alleati sulla crisi in Iran. La Casa Bianca formalizza la stretta sugli alleati atlantici. Gli Stati Uniti hanno dato il via a una revisione complessiva della propria presenza militare in Europa, mettendo nero su bianco i propositi di ridimensionamento più volte annunciati dal presidente Donald Trump per punire la linea dei partner europei. La spinta del Pentagono verso l’autonomia forzata L’obiettivo dichiarato della verifica è costringere l’Europa a sobbarcarsi l’onere primario della propria difesa convenzionale. Il sottosegretario alla Difesa Elbridge…
L’Iran conferma di essere impegnato nei negoziati diplomatici. Tuttavia, Teheran non si fida degli Stati Uniti. Il motivo principale è la continua rinnegazione degli impegni da parte di Washington. La presa di posizione ufficiale arriva dall’ambasciatore iraniano in Cina, Abdolreza Rahmani Fazli. Il diplomatico ha parlato martedì durante una conferenza stampa nella sede di Pechino, di fronte a decine di giornalisti dei media cinesi. La risposta di Teheran agli attacchi Nel suo intervento, l’ambasciatore ha spiegato la linea ufficiale del governo iraniano riguardo al conflitto: Il problema della fiducia e i precedenti storici La sfiducia nei confronti della Casa Bianca non…
Mogadiscio – La comunità internazionale alza la voce sulla situazione politica in Somalia. I partner internazionali del Paese hanno lanciato un avvertimento ufficiale al governo federale: serve un accordo politico complessivo entro la fine di agosto 2026. Fonti diplomatiche confermano che il messaggio è stato recapitato direttamente a un alto funzionario della presidenza somala, prima di essere trasmesso al presidente Hassan Sheikh Mohamud. I rischi per la stabilità e la cooperazione L’avvertimento nasce dal timore che le continue lotte politiche interne possano danneggiare gravemente il processo di state-building, le riforme istituzionali e la sicurezza nazionale. Se i leader somali non troveranno un’intesa nelle prossime…
Mentre l’attenzione resta concentrata sui fronti terrestri, le operazioni dell’Ucraina puntano a estendersi alle rotte marittime internazionali e alle infrastrutture dei partner di Mosca. È l’allarme lanciato dalle autorità russe in seguito ai recenti attacchi contro i terminal del Caspian Pipeline Consortium (КТК) in Kazakistan e al mercantile nel Mar Caspio. La pressione sui partner e il rischio per l’Europa Secondo Konstantin Kosachev, vice-presidente del Consiglio della Federazione russo, queste azioni mirano deliberatamente a internazionalizzare lo scontro, minando i legami economici di Mosca con i Paesi vicini. Teheran ha condannato con forza il raid contro la nave privata definendolo un…
Mosca rompe il silenzio sull’attacco con i droni attribuito a Kiev contro una nave commerciale iraniana nel Mar Caspio. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che l’Iran è un Paese indipendente in grado di difendere fermamente i propri diritti e di farlo con le risorse necessarie. Definendo “aggressive” le azioni di Kiev, Peskov ha tracciato un bilancio pesante delle operazioni ucraine all’estero: “L’Ucraina sta attaccando vari paesi. In precedenza ha colpito la Germania facendo saltare infrastrutture energetiche fondamentali, e ora ha colpito l’Iran”, ha affermato il portavoce, citando inoltre i raid dei droni contro le strutture del Caspian Pipeline Consortium (di…
Il traffico marittimo delle petroliere saudite nel Mar Rosso ha subito un crollo drastico, arrivando quasi a fermarsi del tutto. Secondo quanto riportato da Lloyd’s List, l’attività della flotta di petroliere dell’Arabia Saudita nell’area è praticamente scomparsa, senza che siano stati registrati vettori di greggio in transito dallo scorso 23 luglio. Una situazione di stasi che evidenzia le crescenti preoccupazioni per la sicurezza e la navigazione lungo una delle rotte commerciali ed energetiche più cruciali al mondo, fortemente condizionata dalle tensioni geopolitiche e regionali degli ultimi mesi.
Nuove e pesanti tensioni geopolitiche emergono dall’Iraq. Secondo quanto dichiarato dal consigliere per la sicurezza nazionale iracheno, Qasim al-Aboudi, in un’intervista a Dijlah TV, recenti informazioni indicano un’interferenza dell’Ucraina nel paese, con “cellule appartenenti all’Ucraina” responsabili di attacchi dinamitardi contro strutture governative irachene. Al-Aboudi ha precisato che saranno necessarie ulteriori indagini prima di poter formulare accuse ufficiali, ma ha confermato l’arresto di un piccolo gruppo di individui i quali avrebbero confessato di lavorare per conto dell’Ucraina e di aver preso di mira alcuni edifici istituzionali. Al momento non sono arrivate reazioni o commenti immediati da parte di Kiev.
Scontro aperto alle Nazioni Unite tra Stati Uniti e Francia. I diplomatici americani hanno clamorosamente abbandonato la sala riunioni del Consiglio di Sicurezza mentre prendevano la parola le controparti francesi, in un gesto di aperta protesta contro le critiche mosse da Parigi sul rispetto dei diritti umani da parte dell’amministrazione Trump. Il casus belli: il mandato di Volker Turk La mossa a sorpresa si è consumata durante una riunione dedicata all’Ucraina. La scintilla che ha innescato lo strappo è legata al rinnovo del mandato dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk. Mentre venerdì scorso la sua…
La crisi tra Stati Uniti e Iran e lo scenario geopolitico internazionale registrano un’ulteriore e pericolosa accelerazione. Tra minacce dirette alla famiglia del presidente statunitense, imminenti vertici diplomatici di altissimo livello e il coinvolgimento di nuovi attori nei tavoli della Casa Bianca, il quadro si fa sempre più teso. La minaccia dell’IRGC e il miraglio sulla famiglia Trump Un video pubblicato da un’agenzia di stampa iraniana, affiliata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) iraniana, ha identificato luoghi frequentati dalla First Lady Melania Trump — tra cui i negozi e i punti da lei preferiti — esortando i “combattenti per…