(AGENPARL) - Roma, 27 Agosto 2026 - Accelerazione strategica dell’India sul fronte degli armamenti e dell’industria aerospaziale. Nelle ultime ore, Nuova Delhi ha mosso passi decisivi su due fronti cruciali: la finalizzazione di un maxi-ordine di missili britannici per le unità tattiche e la firma del contratto per la joint-venture con la Francia per la propulsione dei futuri elicotteri pesanti.
I missili Martlet dal Regno Unito: l’India secondo cliente dopo l’Ucraina
India e Regno Unito sono vicini alla firma di un accordo intergovernativo (IGA) per la fornitura dei missili leggeri multiruolo (LMM) Martlet, prodotti da Thales UK. A confermarlo sono fonti ufficiali britanniche, sottolineando che i volumi della commessa sono cresciuti in modo significativo rispetto al protocollo d’intesa (MoU) da 350 milioni di sterline siglato nell’ottobre scorso in occasione della visita del premier Narendra Modi.
Con questo ordine, che si concretizzerà in diverse centinaia di missili, l’India diventerà il secondo maggiore acquirente al mondo del sistema dopo l’Ucraina. Il Martlet — un missile leggero (13 kg) a guida laser, già impiegato con successo dalle forze ucraine e dall’esercito britannico — rappresenta una risposta economica ed estremamente efficace contro la proliferazione di droni d’attacco unidirezionali (tipo Shahed) e minacce aeree a corto raggio. I missili saranno integrati nelle unità tattiche dell’esercito indiano, offrendo protezione contro veicoli leggeri e minacce a quota ridotta fino a 6 chilometri.
La svolta industriale: nasce il motore aeronautico ‘Aravalli’
Parallelamente al potenziamento della difesa aerea, Nuova Delhi ha impresso una svolta storica alla propria sovranità tecnologica nel settore aerospaziale. La statale Hindustan Aeronautics Limited (HAL) e la francese Safran Helicopter Engines, attraverso la loro joint-venture paritetica SAFHAL, hanno formalizzato il contratto per la progettazione, lo sviluppo e la produzione del motore aeronautico battezzato ‘Aravalli’.
Si tratta di un evento senza precedenti nella storia industriale indiana: è la prima volta che un motore per elicotteri ad alta potenza (nella classe 3.500–4.000 shaft horsepower) viene concepito e sviluppato direttamente sul territorio nazionale. L’‘Aravalli’ avrà il compito strategico di spingere il futuro elicottero multiruolo indiano da 13 tonnellate (IMRH) e la sua variante navale (DBMRH).
L’obiettivo di fondo è duplice: da un lato, fornire un sostituto nazionale e moderno ai vecchi elicotteri di trasporto di derivazione sovietica e russa della famiglia Mi-17, ancora oggi spina dorsale delle operazioni di medio sollevamento delle forze armate indiane; dall’altro, acquisire competenze critiche nei compressori ad alta pressione e nei sistemi di bordo, riducendo la dipendenza estera. La chiusura dello sviluppo del propulsore è attesa tra il 2032 e il 2033, ponendo le basi per un ecosistema industriale aerospaziale interamente autonomo.
