(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - CETO MEDIO PAGANO IL CONTO"
"Le parole pronunciate oggi da Giorgia Meloni all'Assemblea di
Confcommercio sono l'ennesima operazione di propaganda costruita per
nascondere la realtà che vivono milioni di italiani. Evocare il fantasma
della patrimoniale per presentarsi come paladina dei sacrifici degli
italiani è un esercizio di ipocrisia che non regge alla prova dei fatti.
Mentre la Presidente del Consiglio racconta un Paese che cresce e si
arricchisce, lavoratori, pensionati e famiglie vedono diminuire salari,
potere d'acquisto e prospettive di futuro". Lo dichiara Giovanni Barbera,
membro della Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.
"Se davvero questo governo fosse dalla parte di chi produce reddito e
ricchezza con il proprio lavoro, avrebbe colpito gli enormi extraprofitti
delle banche e delle multinazionali dell'energia, che negli ultimi anni
hanno accumulato miliardi grazie alla crisi e alla speculazione. Invece ha
scelto di proteggerli, garantendo loro impunità fiscale e politica, mentre
milioni di famiglie vengono strangolate dall'aumento del costo della vita,
delle bollette, degli affitti e delle rate dei mutui".
"Meloni parla di patrimoni da costruire, ma la verità è che il suo governo
sta distruggendo le condizioni materiali che permettono alle persone di
mettere da parte risparmi e progettare il proprio futuro. I pochi euro
restituiti con la propaganda sul taglio dell'Irpef vengono immediatamente
divorati dall'aumento dei prezzi e dai costi che i cittadini devono
sostenere per compensare il progressivo smantellamento dei servizi
pubblici. Chi non trova una visita nel Servizio sanitario nazionale è
costretto a pagarsela; chi non trova una casa a prezzi accessibili è
costretto a indebitarsi; chi lavora continua a perdere terreno rispetto
all'aumento del costo della vita".
"Altro che governo del ceto medio. Siamo di fronte a un esecutivo che ha
scelto con chiarezza da che parte stare: dalla parte delle rendite, della
finanza e dei grandi gruppi economici. La loro politica fiscale non
redistribuisce la ricchezza, la concentra. Non riduce le disuguaglianze, le
aumenta. Non difende chi lavora, ma chi specula. Per questo la retorica di
Meloni non convince più nessuno: dietro gli slogan resta un Paese sempre
più povero, più diseguale e più ingiusto".
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