Esiste una violenza che devasta le città e una, più subdola, che corrode la democrazia dall’interno. La prima rompe vetrine, incendia automobili, aggredisce le forze dell’ordine; la seconda si nasconde dietro la libertà, sfrutta la legge e pretende di trasformare l’intimidazione in un diritto. Oriana Fallaci lo aveva denunciato con parole dure e ancora attuali: non esiste soltanto la violenza fisica, ma anche quella morale, capace di oltraggiare la democrazia proprio mentre pretende di invocarla. Scriveva: “Esiste anche la violenza morale ed è la violenza che si manifesta con le demagogie ed i ricatti, che si esprime con le minacce…
Autore: Ferdinando Guarnieri
Quanti miei coetanei, quindi anziani nonni, sanno che tra i teenager esiste una comunità chiamata “Furry”? L’ho scoperto a pranzo, parlando con la mia nipotina quattordicenne, studentessa liceale, che mi ha brevemente erudito su un fenomeno che, fino a quel momento, non conoscevo affatto. Da buon “ignorante” curioso, ho cercato di saperne di più. Ho fatto qualche ricerca e ho scoperto un mondo assai più complesso di quanto immaginassi. Il Furry Fandom è una subcultura internazionale nata dall’interesse per gli animali antropomorfi, cioè creature con caratteristiche animali ma capacità e comportamenti umani: possono parlare, camminare su due zampe, vestirsi e provare…
I mutamenti sociali in atto e la crisi profonda che attraversa l’Europa e, più in generale, il mondo occidentale, sembrano suggerire una domanda difficile da eludere: siamo alla vigilia di una nuova “catarsi” politica? Non una semplice alternanza di governi o di partiti, ma un processo più profondo: una sorta di liberazione collettiva da una sofferenza ormai divenuta evidente, da un senso di impotenza e di sfiducia che attraversa le società contemporanee. Una purificazione, se vogliamo usare una parola antica. Oppure, più semplicemente, la necessità di un rinnovamento morale e civile. La parola “catarsi” è uno dei concetti più affascinanti della storia…
La parola gavetta ha un doppio significato: è innanzitutto un oggetto legato alla vita militare, ma è anche una significativa metafora del percorso di crescita personale e professionale.Per chi ha vissuto l’esperienza della leva obbligatoria, la gavetta faceva parte del corredo del soldato. Era un semplice contenitore metallico, utilizzato per ricevere, trasportare e consumare il rancio, spesso in condizioni tutt’altro che confortevoli.Le prime gavette erano realizzate in ferro battuto stagnato o in ottone. Successivamente, soprattutto durante le guerre mondiali, si diffuse l’alluminio, scelto per la sua leggerezza e la resistenza alla ruggine. Nei modelli più moderni si è poi affermato…
C’è un aforisma che ho sempre tenuto a mente nel corso della mia lunga vita: “Se mi valuto, mi deprimo; se mi paragono, mi esalto”. Una frase semplice, ma che contiene una verità nella quale credo, molti di noi possano riconoscersi. Quando ci valutiamo con eccessiva severità, rischiamo di guardare dentro di noi e vedere soprattutto ciò che non va: i difetti, gli errori, le occasioni perdute, le nostre fragilità e i traguardi che non abbiamo raggiunto. Quando invece ci confrontiamo con gli altri, possiamo imbatterci in qualcuno che, per una ragione o per l’altra, sta peggio di noi. E allora…
Alcune sere fa mi è capitato di osservare un fenomeno temporalesco piuttosto singolare: il cielo era completamente terso, mentre, in lontananza, un unico e circoscritto ammasso di nubi illuminava l’orizzonte con improvvisi bagliori e fulmini. Il fenomeno, durato oltre mezz’ora, ho accertato essere riconducibile a una cella temporalesca isolata, sviluppatasi all’interno di un imponente cumulonembo. Quando una simile formazione si manifesta in condizioni di cielo prevalentemente sereno e in un contesto caldo e instabile, si parla comunemente di temporale di calore, o temporale convettivo. Un’immagine suggestiva, certamente. Ma anche un’occasione per una riflessione più ampia. Fenomeni come questo, così come terremoti, alluvioni,…
Certe parole, in politica, non sono semplici parole. Possono diventare strumenti di potere, armi di propaganda e perfino confini oltre i quali si rischia il carcere. E’ accaduto in Russia con una parola apparentemente elementare: guerra. Il 24 febbraio 2022, quando le forze russe invasero l’Ucraina, il Cremlino impose infatti una definizione precisa: non guerra, ma “Operazione militare speciale”. Una formula studiata per suggerire un intervento limitato e controllato. La parola guerra, invece, doveva scomparire dal linguaggio pubblico. Per i cittadini comuni, i giornalisti indipendenti e gli attivisti che avessero definito il conflitto «guerra» o «invasione» potevano scattare pesanti conseguenze giudiziarie,…
Prepararsi per una maratona è una sfida. Farlo durante l’estate di Dubai può diventare un’impresa ancora più impegnativa. In vista della Maratona di New York, in programma a novembre, gli allenamenti di qualità e le corse più brevi possono essere svolti senza troppe difficoltà, sul tapis roulant o all’aperto. Il vero problema sono però le lunghe distanze: affrontare 20, 25 o addirittura 32 chilometri durante l’estate di Dubai è, per usare un eufemismo, un’esperienza che mette alla prova la resistenza. Anche nelle prime ore del mattino o dopo il tramonto, infatti, la combinazione di temperature elevate e umidità rende particolarmente…
PREMESSA:Conosco il Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio dal 1980. Eravamo entrambi Tenenti e prestavamo servizio nella Caserma Vannucci, in reparti diversi: lui al Battaglione Carabinieri Paracadutisti e io al 2° Battaglione Paracadutisti, entrambi della “Folgore”.Ci siamo poi ritrovati, da Tenenti Colonnelli, a Sarajevo nel 1996-97 e, successivamente, entrambi con il grado di Colonnello, in Iraq. Da allora il suo percorso professionale è proseguito fino ai vertici dell’Arma, raggiungendo il grado di Generale di Corpo d’Armata.A pochi giorni dalla sua candidatura a Sindaco di Milano, ho proposto al Direttore di Agenparl di realizzare un’intervista con il Generale Burgio e ho…
Ferragosto 2003 in Iraq a Family Quarters: quando la logistica va in scena e il palcoscenico si monta con due rimorchi Ferragosto, si sa, è una faccenda seria. In Italia significa pranzi interminabili, braciate, anguria, mare, tormentoni musicali, etc. In Iraq, invece, per i militari del 6° Reggimento di Manovra di Pisa, il Ferragosto del 2003 aveva tutt’altro sapore. Niente spiaggia, niente ombrellone e niente bagno rinfrescante, solo “SCHIZZO BEACH” realizzato con irrigatori da giardino. C’era il compound, c’era il caldo e c’era soprattutto quella particolare capacità tutta militare di trasformare anche una giornata apparentemente uguale alle altre in…