(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - *Premio Giorgio Ambrosoli, tre menzioni speciali alla Puglia per l'impegno
nella legalità e nell'antimafia sociale. Premiate la magistrata Silvia
Curione, la Federazione Antiracket Italiana per l'esperienza di Vieste e il
coordinatore regionale di Libera don Angelo Cassano*
La magistrata pugliese *Silvia Curione*, l'associazione *FAI – Antiracket
Vieste* e il coordinatore di Libera Puglia don *Angelo Cassano* hanno
ricevuto una menzione speciale nell'ambito del Premio Giorgio Ambrosoli,
assegnato annualmente a figure che, attraverso il loro operato, si
distinguono per l'impegno nel contrasto alle mafie e nella tutela dello
stato di diritto.
Il riconoscimento, giunto alla dodicesima edizione, è stato consegnato
questo pomeriggio durante una cerimonia che si è svolta al Teatro Piccolo
di Milano sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Nel corso
dell'iniziativa sono stati assegnati anche i premi a 15 esempi di esponenti
delle forze dell'ordine, delle imprese, delle professioni, del terzo
settore, dei media, della magistratura, delle pubbliche amministrazioni,
della politica, della scuola e delle istituzioni religiose che hanno
tutelato la legge in condizioni di pressioni, pericolo e intimidazioni.
"Le tre menzioni speciali assegnate alla magistrata Silvia Curione,
all'esperienza della FAI sul Gargano e al sacerdote don Angelo Cassano dal
Premio Ambrosoli – dichiara il presidente della Regione Puglia *Antonio
Decaro* – rendono orgogliosa tutta la Puglia e raccontano l'impegno di una
terra che è in questi anni ha fatto tanti sacrifici per liberarsi dal giogo
delle mafie e per accompagnare i cittadini in un percorso di fiducia e di
legalità. La Puglia e i suoi cittadini, a cominciare dalle personalità e
dalla realtà menzionata sono solo l'esempio più lampante di una scelta che
la Puglia e i suoi cittadini fanno ogni giorno: la strada della legalità,
della responsabilità e dell'impegno civile. Le motivazioni allegate ai
premi raccontano storie che dimostrano come il contrasto alle mafie e alle
illegalità si costruisca attraverso il coraggio delle persone, la presenza
e il servizio delle istituzioni e la partecipazione delle comunità che oggi
devono sentirsi parte di questo percorso che ci onora e ci sprona a
continuare a lavorare".
"I tre riconoscimenti – sottolinea l'assessora regionale alla Legalità e
Antimafia sociale *Silvia Miglietta* – non premiano soltanto singole
esperienze di valore, ma una visione condivisa della legalità come bene
comune. Come amministrazione regionale, stiamo investendo da anni nel
rafforzamento di una rete di collaborazione interistituzionale di cui il
Premio Ambrosoli è parte integrante, che ci consente di promuovere la
cultura della legalità laddove è più necessaria: nelle aree fragili delle
nostre città, nelle scuole e nelle università, ma pure nelle
amministrazioni che stanno affrontando un cambiamento generazionale. La
nostra strategia tiene insieme il riuso sociale dei beni confiscati, le
esperienze di animazione territoriale dei Cantieri di antimafia sociale e
l'alta formazione che realizziamo con il supporto di Uniba, Libera e Avviso
Pubblico. Gli esempi della magistrata Curione, di don Angelo Cassano con
Libera e dell'associazione antiracket di Vieste testimoniano la presenza di
un sistema che opera per la difesa della democrazia e rappresentano un
riferimento prezioso soprattutto per le giovani generazioni".
*Seguono le motivazioni delle menzioni speciali a Silvia Curione,