(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - LE PERSONE CON DISABILITÁ NEL NUOVO ERASMUS+"
BRUXELLES – Più fondi per lo sport, maggiore accesso per i giovani delle
aree svantaggiate, sostegni economici adeguati al costo della vita e
un'attenzione particolare alle persone con disabilità. Sono questi i punti
cardine del pacchetto di emendamenti presentato dall'eurodeputato di
Fratelli d'Italia-ECR Lara Magoni sulla proposta del nuovo programma
Fratelli d'Italia vi è la richiesta di aumentare dal 1,9% al 5% la quota
del bilancio destinata allo sport, riconoscendo al settore un ruolo
autonomo e strategico all'interno del programma europeo. «Lo sport è uno
straordinario strumento educativo, sociale e di inclusione e non può
continuare a essere marginale nelle politiche europee. Erasmus+ rappresenta
oggi l'unico programma dell'Unione europea con finanziamenti specifici per
il settore e per questo deve essere rafforzato», afferma Magoni. Gli
emendamenti intervengono inoltre per favorire la partecipazione dei giovani
provenienti da territori montani, rurali e periferici, delle persone con
disabilità e di chi incontra ostacoli economici nell'accesso alle
opportunità europee. In particolare, una delle proposte chiede di
riconoscere e rimuovere le barriere fisiche, digitali e organizzative che
ancora oggi limitano la piena partecipazione delle persone con disabilità
alle attività sportive e ai programmi di mobilità europea. «L'inclusione
non può restare uno slogan. Troppe persone con disabilità incontrano ancora
ostacoli che impediscono loro di partecipare pienamente alle opportunità
offerte dall'Europa. Dobbiamo abbattere le barriere e garantire strumenti
concreti affinché nessuno venga lasciato indietro, nello sport come nella
formazione e nelle esperienze internazionali», sottolinea l'eurodeputato
bergamasco. Nel pacchetto trovano spazio anche misure per adeguare le borse
Erasmus all'aumento del costo della vita e all'inflazione, valorizzare il
volontariato, sostenere la formazione professionale e tecnica, riconoscere
le competenze acquisite attraverso le micro-credenziali e rafforzare
l'alfabetizzazione digitale e l'utilizzo consapevole dell'intelligenza
artificiale. «Vogliamo un Erasmus+ più vicino ai territori, più
accessibile, più inclusivo e capace di investire sulle competenze che
servono davvero ai giovani europei e al mondo del lavoro. Ma soprattutto
vogliamo che sport, volontariato e inclusione diventino pilastri centrali
delle politiche europee del futuro», conclude Magoni. Gli emendamenti
saranno ora esaminati nell'ambito dell'iter parlamentare che porterà alla