(AGENPARL) - Roma, 27 Settembre 2026 - «Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e vicinanza alla collega Matilde Siracusano. Quanto accaduto è grave e inaccettabile. Manipolare l'immagine di una donna, alterandone il corpo e l'abbigliamento per utilizzarla nella polemica politica, non è ironia e non è confronto politico».
Lo dichiara Cristina Almici, deputato di Fratelli d'Italia e componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.
«Proprio il lavoro che stiamo portando avanti in Commissione ci impone di prestare sempre maggiore attenzione anche alle nuove forme di aggressione e umiliazione rese possibili dagli strumenti digitali. L'intelligenza artificiale offre opportunità enormi, ma quando viene utilizzata per alterare l'immagine di una persona, sessualizzarne il corpo e trasformarlo in uno strumento di denigrazione, siamo di fronte a un fenomeno che non può essere sottovalutato.
Una donna impegnata nelle istituzioni può e deve essere giudicata e, se necessario, criticata per ciò che dice, per le sue scelte e per la sua azione politica. Non per il suo corpo. E questo deve valere sempre, indipendentemente dall'appartenenza politica.
Possiamo confrontarci anche duramente sulle idee, ma il rispetto della persona deve rimanere un limite invalicabile. Utilizzare l'intelligenza artificiale per trasformare il corpo di una donna in uno strumento di attacco politico significa andare nella direzione opposta alla cultura del rispetto che, nelle istituzioni, lavoriamo ogni giorno per costruire».
