(AGENPARL) - Roma, 14 Agosto 2026 - Nuovi progetti per investire sulla rete di prevenzione, attraverso l'ascolto e la presa in carico delle persone nel loro contesto di vita: "Sportello PUA diffuso" con il Comune di Aosta; "Ambulatorio diffuso della fragilità" e "Mappatura delle persone sole sul territorio di Aosta"
L'Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali aggiorna su due progetti diretti alle persone e alle famiglie che necessitano di un aiuto per necessità sociali o sociosanitarie, con l'obiettivo di investire sulla prevenzione e la cura al domicilio, mantenendo l'ascolto e l'attenzione ai bisogni della persona sul territorio.
LO SPORTELLO PUA DIFFUSO
Questo progetto riguarda il PUA (Punto Unico di Accesso), che svolge attività di ascolto, orientamento, prima valutazione e consulenza sui servizi, anche supportando le persone in condizione di fragilità e vulnerabilità nelle procedure per la presentazione delle domande e della documentazione necessaria all'accesso ai servizi.
Nello specifico, lo Sportello PUA Diffuso realizza l'intento condiviso di Regione e Comune di Aosta di potenziare i servizi di prossimità, trasmettendo ai cittadini, residenti anche nelle aree periferiche del Comune di Aosta, la positiva percezione di una attenta e concreta presenza delle Istituzioni.
All'interno delle biblioteche è disponibile un'operatrice dello sportello PUA per fornire informazioni e supporto, affiancata da un operatore del servizio di prossimità del Comune di Aosta. La sperimentazione ha avuto inizio nel mese di giugno 2026 e prevede l'apertura dello sportello a settimane alterne, presso ciascuna biblioteca, il martedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30.
Durante il mese di agosto, è possibile accedere unicamente allo sportello della biblioteca comunale di Quartiere Dora, mentre a partire dal mese di settembre l'apertura riprenderà regolarmente presso le due biblioteche, a settimane alterne.
L'impegno dell'équipe regionale dei PUA è volto a rendere i punti di accesso sempre più visibili e a rafforzare la percezione di vicinanza ai cittadini. È emersa quindi l'importanza di valorizzare gli spazi comunali già esistenti, rendendoli luoghi più vivi, inclusivi e funzionali, in grado di favorire l'incontro, l'informazione e la partecipazione attiva dei cittadini. In questo senso, la collaborazione con le due biblioteche rappresenta il punto di partenza per un possibile percorso condiviso di innovazione e collaborazione dei servizi sul territorio.
Il progetto si avvale della Rete di partenariato del terzo settore composta dalla Cooperativa sociale l'Esprit à l'Envers, ente capofila, dalle cooperative sociali Noi e Gli Altri, La Libellula, EnAIP, La Sorgente e Fondazione Opere Caritas della Valle d'Aosta.
L'Assessore ai servizi sociali del Comune di Aosta Marco Gheller evidenzia: «Come Amministrazione comunale siamo molto soddisfatti di questo progetto, perché rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra servizi regionali e comunali. Mettere in rete competenze e punti di accesso significa offrire ai cittadini risposte più vicine, semplici ed efficaci. Il Punto Unico di Accesso è un servizio che in questi anni ha dimostrato grande efficienza ed efficacia nell'orientare e accompagnare le persone verso le risposte più adeguate ai loro bisogni. Per questo crediamo sia importante rafforzare sempre di più la collaborazione con il PUA, costruendo una rete capace di intercettare precocemente le situazioni di fragilità. Allo stesso tempo, il nostro Servizio di prossimità ha dimostrato di essere uno strumento particolarmente virtuoso, capace di prevenire situazioni complesse e di intervenire con rapidità e flessibilità direttamente nei contesti di vita delle persone. L'incontro tra queste due esperienze rappresenta un valore aggiunto per tutta la comunità e un passo importante verso servizi sempre più integrati e vicini ai cittadini»
L'AMBULATORIO DIFFUSO DELLA FRAGILITÀ
Parallelamente, è stato avviato il progetto sperimentale Ambulatorio diffuso della fragilità, nato dalla collaborazione tra la Regione e l'Azienda USL, con l'obiettivo di investire sulla prevenzione e sulla presa in carico di prossimità. Nello specifico, questo nuovo modello organizzativo punta a rafforzare la presa in carico a domicilio delle persone anziane, con disabilità o non autosufficienti, attraverso una rete integrata che coordina e mette in relazione i PUA, i medici di medicina generale, i servizi sociali e sanitari territoriali e le équipe multiprofessionali.
I professionisti (infermieri, medici di famiglia, assistenti sociali…) che, a vario titolo, si recano presso le abitazioni delle persone intercettano precocemente altri bisogni e necessità che diversamente richiederebbero di essere prese in carico e curate in Ospedale o strutture, con la conseguenza di dover abbandonare il proprio domicilio. Individuare sin da subito queste necessità rende invece possibile mantenere le persone nei loro contesti di vita, riducendo inoltre il ricorso non necessario al Pronto soccorso e alle strutture residenziali.
Collegata all'Ambulatorio diffuso della fragilità, prende avvio la mappatura delle persone sole sul territorio di Aosta attraverso una nuova collaborazione tra il PUA, il Servizio di Prossimità e il Servizio sociale dell'Area Anziani del Comune di Aosta. Si tratta di una sperimentazione finalizzata a individuare e avvicinare le persone adulte e anziane che vivono in condizioni di solitudine o con una rete sociale ridotta e che partirà dall'area Tzamberlet, anche con la collaborazione del neonato Comitato di quartiere. Gli operatori effettueranno passaggi a domicilio per informare le persone sulle opportunità di supporto, socializzazione e partecipazione presenti sul territorio. anche valorizzando le risorse già presenti nei quartieri.
Gli animatori del PUA e gli operatori del Servizio di Prossimità sono contattabili ai numeri:
PUA diffuso
