(AGENPARL) - Roma, 14 Agosto 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Nella giornata di oggi, 14 agosto, il presidente della III Commissione Sanità e Servizi Sociali del Consiglio regionale della Puglia, Felice Spaccavento, ha visitato alcuni presidi sanitari della provincia di Bari, dal Pronto Soccorso di Molfetta al nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, per portare un saluto e un augurio di buon Ferragosto ai pazienti e, soprattutto, per incontrare e ringraziare gli operatori sanitari impegnati nei servizi durante i giorni festivi.
"Ho scelto di trascorrere questa giornata negli ospedali – dichiara Spaccavento – perché credo che la politica debba esserci, soprattutto nei luoghi in cui il lavoro non si ferma mai. Il Ferragosto per la sanità pubblica è un giorno come gli altri: medici, infermieri, OSS, personale amministrativo e tutti gli operatori continuano a garantire assistenza e cura mentre il resto del Paese si prepara a festeggiare. A loro va il mio grazie".
"La visita per me ha rappresentato anche un'occasione per osservare da vicino il funzionamento dei Pronto Soccorso in un periodo dell'anno caratterizzato dall'aumento dei flussi turistici e, conseguentemente, degli accessi alle strutture sanitarie. È un fenomeno fisiologico, legato anche alla presenza di tantissimi turisti che scelgono la Puglia per le proprie vacanze – sottolinea –. Non c'è bisogno di creare allarmismi. Ho trovato professionisti che stanno affrontando questa pressione con grande competenza e professionalità. È una parte della sanità pubblica che funziona e che spesso rimane lontana dai riflettori".
"Tuttavia la pressione sui Pronto Soccorso conferma la necessità di rafforzare la rete territoriale. -argomenta il presidente della commissione Sanità – Il Pronto Soccorso non può essere lasciato solo. Una parte degli accessi può trovare risposta attraverso una rete territoriale capace di intercettare i bisogni prima dell'ospedale, evitando che il Pronto Soccorso diventi l'unica porta di accesso alla sanità. Ma la rete territoriale è fondamentale anche dopo: quando il paziente esce dall'ospedale, la presa in carico non può terminare lì. La cura deve continuare attraverso la medicina di prossimità, i servizi e le comunità".
"So, da medico che ha lavorato per tanti anni in ospedale, quanto possano essere difficili le attese per chi si trova dall'altra parte. – evidenzia Spaccavento – Il nostro impegno deve essere quello di ridurle e rendere la sanità pubblica sempre più forte, accessibile e giusta, indipendentemente da dove si nasce o dalle possibilità economiche di ciascuno"
