(AGENPARL) - Roma, 14 Agosto 2026 - Piacenza, 14 agosto 2026
*Oggetto: "Residenza fittizia", cos'è e perché è importante. Il Comune
approva le linee guida per la concessione a chi vive in condizioni di grave
marginalità*
per le persone senza fissa dimora nel Comune di Piacenza. Un indirizzo
virtuale concesso per garantire il diritto all'iscrizione anagrafica, come
previsto dalla normativa nazionale, anche a chi non dispone di
un'abitazione stabile, ma ha comunque il proprio domicilio sul territorio
cittadino.
La Giunta ha approvato nei giorni scorsi le linee guida che regolano questo
strumento amministrativo, fondamentale sia per assicurare il monitoraggio
corretto ed efficace della popolazione residente, sia per chi ne fruisce: è
infatti la condizione necessaria per accedere ai servizi sociali e al
sistema sanitario (a cominciare dal medico di base), nonché per ottenere i
documenti di identità, esercitare il voto e sottoscrivere un regolare
contratto di lavoro, prendere la patente o ricevere un sussidio
economico. "Parliamo
di prestazioni sociali di livello essenziale – spiega l'assessora al
Welfare Nicoletta Corvi – che le persone non potrebbero vedersi
riconosciute senza un indirizzo convenzionale di riferimento e un recapito
postale. Le linee guida ci danno un orientamento preciso nella gestione di
queste pratiche, favorendo il controllo su situazioni di irregolarità e
valorizzando il ruolo del Terzo Settore, in collaborazione con il Comune,
nel dare supporto a chi ne ha più bisogno e promuovere percorsi di
inclusione sociale".
Il riferimento è l'e-book pubblicato da Istat nel marzo di quest'anno, redatto
con l'ausilio dell'Associazione nazionale Ufficiali di Stato Civile e
Anagrafe. La residenza fittizia potrà essere concessa su presentazione di
un'apposita domanda di iscrizione, accompagnata da una dichiarazione che
contenga gli elementi utili a dimostrare un effettivo radicamento sul
territorio: luoghi frequentati, relazioni sociali, servizi utilizzati,
eventuale attività lavorativa o assistenziale, su cui la Polizia Locale
potrà effettuare verifiche. "Grazie all'interazione tra i vari Servizi
coinvolti (Sociali, Demografici ed Elettorale, Sportelli Polifunzionali) –
aggiunge l'assessore ai Servizi al Cittadino Simone Fornasari – possiamo
affrontare le diverse questioni che emergono garantendo un approccio
specialistico per ciascun ambito di competenza, ma al tempo stesso in
sinergia tra tutti i settori".
Le linee guida comunali stabiliscono inoltre che l'indirizzo "via
Diciassette Ottobre" non possa essere attribuito a soggetti domiciliati
presso abitazioni con occupazione non regolare (ad esempio, subaffitti,
contratti non registrati) e che sia cancellato per coloro che, dopo un
lungo periodo senza contatti con i servizi pubblici o il territorio,
vengano dichiarati irreperibili dall'ente.
"Attualmente, a Piacenza, sono 173 i beneficiari di una residenza fittizia
riconosciuta: non si tratta solo di cittadini in carico ai servizi sociali
– precisa l'assessora Corvi – ma anche di persone segnalate da strutture
sanitarie come il Sert e i Centri di Salute Mentale o da organismi quali
Caritas, Avvocati di Strada e altre realtà che operano per aiutare chi si
trova in condizioni di grave fragilità".
Il documento in fase di adozione ufficializza anche il servizio di fermo
per ricevere comunicazioni ufficiali e garantire l'effettivo esercizio dei
diritti amministrativi. "Abbiamo fatto tesoro proprio dell'esperienza
preziosa dei primi due anni di attività di questo presidio – aggiunge
Nicoletta Corvi – e delle tante richieste di residenza fittizia presentate
lì, talvolta anche in modo improprio. E' diventata sempre più evidente la
necessità di formalizzare un iter che fosse semplice, diretto ma al tempo
stesso basato su criteri ben definiti, frutto di un lungo lavoro di
condivisione tra gli uffici dell'Unità operativa di promozione
dell'integrazione sociale e dei Servizi demografici, elettorali e Sportelli
Quic, nonché di un confronto importante attivato con gli esperti di Anusca
e con altri Comuni: da Torino a Padova, da Roma a Milano. Ringrazio tutti
per l'impegno e la sensibilità, sottolineando anche il contributo della
sezione locale dell'associazione Avvocati di Strada e di tutta la rete dei
soggetti attivi in città nella gestione della marginalità estrema, cui
abbiamo sottoposto il testo ottenendo anche la loro validazione".
