(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – lun 08 gennaio 2024 CLAUDIO BORGHI (LEGA) A “GIU’ LA MASCHERA” (RADIO 1 RAI)
SUL MES: “SIAMO MOLTO PIU’ FORTI. UNA PARTE DI PAESI DEL
TUTTO INDIFFERENTI”
Roma, 8 gennaio 2024
“Io penso che dopo il No al Mes siamo molto più forti. Credo che sui giornali esteri non sia apparsa
una riga perché una parte di paesi era del tutto indifferente. C’è stata una parte di palazzo che ha
voluto mettere una briglia all’Italia ed evitare quelli che loro considerano i rischi democratici”. Lo
ha affermato il Senatore della Lega ed economista Claudio Borghi, nel corso della trasmissione
radiofonica “Giù la maschera” (Radio 1 Rai), condotta da Marcello Foa e dedicata al tema “Quale
Italia e quale Europa dopo il Mes?”.
“Ricordate quando Ursula von der Leyen, alla domanda “Non ha paura che vincono le elezioni
quelli della destra?”, lei si lasciò scappare la frase: “Abbiamo degli strumenti che ci consentano,
chiunque vinca, di mettere la briglia”. Ecco, questo era uno degli strumenti. Io non ho nessuna
voglia di essere messo a briglia. Bella mia vita ho fatto ogni tipo di lavoro libero e di mettermi in
politica a fare la vita dell’asino non mi si addice. E’ importante guardando avanti come possono
essere le cose. Bisogna imparare a dire no. Immaginate una fase dove si sta decidendo cosa può
essere l’Unione Europea del futuro, dove c’è per la prima volta un’alternativa radicale che diventa
credibile e che si presenterà alle elezioni”.
Secondo Claudio Borghi dopo il No al Mes l’Italia ora viene “vista con più rispetto. Prima diceva
sempre sì. C’era un ricatto sotto spread. I nostri governanti hanno sempre considerato poco utili e
interessanti le forze che arrivavano sul tavolo. Tutte quelle cose che fanno danni, che vano dalle
direttive sulla casa all’auto, sono tutte originate da direttive fatte in passato e che non sono mai state
soppesate. Bisogna stare molto attenti. In questa legislatura abbiamo iniziato a dire dei no. Come il
certificato europeo di filiazione, che è sostanzialmente la legalizzazione dell’utero in affitto.
Abbiamo già detto No in commissione affari europei in Senato e confido che questo no venga
mantenuto in tutte le sedi”.
Secondo il Senatore della Lega “quelli pericolosi sono i regolamenti europei. Il regolamento diventa
legge subito senza passare per il parlamento. Lo hanno con degnato perché coinvolgere il
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