(AGENPARL) - Roma, 13 Settembre 2026 - La visita di Stato del presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, in Germania imprime una forte accelerazione alla cooperazione industriale e tecnologica bilaterale, ampliando in modo organico i grandi dossier economici già avviati tra i due Paesi. All’interno di una cornice strategica che vede mobilitati oltre 5 miliardi di euro in progetti legati al gas, all’energia eolica e alle tecnologie pulite — un’architettura industriale sostenuta anche dalla proposta avanzata da Sultan Al Jaber per la creazione di un consiglio di investimento congiunto tedesco-emiratino finalizzato a guidare partnership a lungo termine —, il raggio d’azione si estende ora in modo strutturale alle scienze della vita, alla farmaceutica e alla sicurezza alimentare.
Al centro di questa nuova direttrice vi è il Memorandum d’Intesa siglato tra l’Abu Dhabi Investment Office (ADIO) e il gruppo tedesco Bayer. L’accordo istituzionalizza una partnership strategica di lungo termine, sottoscritta da Mohammad Ali Al Kamali, Chief Trade and Industry Officer per l’ADIO, e da Matthias Berninger, vicepresidente esecutivo per gli affari pubblici, la sostenibilità e la sicurezza di Bayer. La firma si è svolta alla presenza dei massimi rappresentanti istituzionali dei due governi, tra cui il sottosegretario agli Investimenti Mohammad Abdulrahman Alhawi e il sottosegretario allo Sviluppo Economico Hamad Sayah Al Mazrouei, definendo un quadro operativo volto a integrare le capacità di ricerca globale della multinazionale con il crescente ecosistema d’innovazione dell’emirato.
L’intesa poggia su pilastri operativi ben definiti che intersecano i cluster di sviluppo di Abu Dhabi. Il primo asse riguarda l’agricoltura in aree aride e la sicurezza alimentare, un settore in cui il programma prevede test e sperimentazioni sul campo per studiare, comprendere e ottimizzare il comportamento e le performance delle colture in condizioni climatiche desertiche ed estreme. Questa linea di attività alimenta direttamente gli obiettivi del cluster AgriFood Growth and Water Abundance (AGWA) di Abu Dhabi, volto a consolidare la resilienza idrica ed alimentare dell’area.
Sul fronte medicale e biotecnologico, la partnership accelera l’innovazione sanitaria e l’accesso a terapie di frontiera, integrandosi con le reti di ricerca clinica locale e rispondendo alle direttrici del cluster Health, Endurance, Longevity and Medicine (HELM). Un impianto che si inserisce in un solco di cooperazione medica già avviato da Abu Dhabi con altri partner internazionali di primo piano — come le recenti intese siglate con aziende biotecnologiche statunitensi per far progredire le terapie di editing genetico.
Il testo dell’intesa include inoltre un pilastro dedicato alla filantropia e alla salute globale, mirato a sostenere l’accesso all’assistenza sanitaria nei contesti vulnerabili e la sicurezza alimentare internazionale. A completare il quadro vi è il coinvolgimento diretto di istituzioni di ricerca, acceleratori tecnologici e programmi avanzati basati nell’emirato, pensati per favorire il trasferimento di competenze e costruire connessioni stabili tra tutti gli stakeholder rilevanti, con l’obiettivo di sviluppare iniziative future orientate a sistemi sanitari e alimentari più resilienti e sostenibili.
Questa mossa conferma la strategia di lungo periodo con cui Abu Dhabi punta ad attrarre i leader industriali mondiali per trasformare il proprio mercato in un hub globale di sperimentazione tecnologica ad alta intensità, capace di legare la sostenibilità climatica allo sviluppo industriale avanzato.
