(AGENPARL) - Roma, 13 Settembre 2026 - UCRAINA IN PROGRAMMA"
"Ogni volta che si parla di armi, deterrenza e sostegno a Kiev riemerge una
linea che, in nome della prudenza, rischia di tradursi nell'accettazione
dei rapporti di forza imposti da Mosca. Ma la pace non si costruisce
lasciando solo un Paese aggredito. Si costruisce mettendolo nelle
condizioni di difendersi e di arrivare a un negoziato senza essere
costretti alla resa. Il campo largo, se vuole presentarsi come alternativa
democratica e credibile, deve chiarire una volta per tutte la propria
posizione: sostegno all'Ucraina, alla sua sovranità e al suo diritto a
difendersi, senza ambiguità e senza scorciatoie. Serve che questi punti
siano nel programma comune. Il vero rischio di escalation nasce quando si
accetta che un'autocrazia possa modificare i confini con la forza. Ne va
del nostro futuro come società democratiche e come Europa", così in una
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*Riccardo Morgante*