(AGENPARL) - Roma, 13 Settembre 2026 - Dubai guarda a Est e si sposta direttamente in Cina per accelerare la sua transizione digitale e industriale. In vista del Dubai Business Forum – Cina, in programma a Shenzhen il prossimo 14 ottobre e organizzato da Dubai Chambers, l’emirato si candida a diventare il principale trampolino di lancio mediorientale per i giganti tecnologici di Pechino.
Mobilità elettrica e autonomia: il sorpasso dei brand cinesi La partita si gioca soprattutto sulla mobilità del futuro. Nel 2024 i brand cinesi di veicoli elettrici (EV) hanno conquistato il 10% del mercato nell’area MENA, una quota che le stime proiettano al 34% entro il 2030. Negli Emirati Arabi Uniti, nello stesso anno, le richieste per veicoli elettrici cinesi sono balzate del 77%, un’accelerazione che spinge direttamente verso i traguardi della strategia nazionale Net Zero 2050. A Shenzhen saranno presenti i vertici di aziende di primo piano come BYD, Baidu, Huawei Cloud, Tencent Cloud e ARIDGE (ex XPENG AEROHT), pronti a strutturare partnership che vanno ben oltre la semplice distribuzione commerciale.
Intelligenza artificiale: dalla teoria al mercato globale L’IA esce dalla fase di laboratorio per diventare un fattore competitivo di scala. Le sessioni di lavoro si concentreranno sull’infrastruttura di calcolo avanzata, sull’implementazione industriale e sulla mobilità autonoma. Sfruttando un quadro normativo trasparente e un ecosistema favorevole all’innovazione, Dubai offre la propria piattaforma urbana come banco di prova per testare e scalare soluzioni tecnologiche pronte per il mercato internazionale.
Finanza e corridoi commerciali Sotto l’ombrello dell’Agenda D33, il forum affronterà anche i flussi di capitale e la logistica avanzata. L’obiettivo è duplice: incanalare i capitali cinesi verso i settori strategici dell’emirato — fintech, produzione avanzata e infrastrutture digitali — e aprire al contempo ai fondi e agli investitori degli Emirati le porte del mercato dei capitali e del venture capital in Cina. L’appuntamento di ottobre a Shenzhen conferma la volontà di Dubai di posizionarsi non solo come snodo logistico tra Asia e Medio Oriente, ma come co-protagonista nello sviluppo delle tecnologie che ridisegneranno l’economia globale.
