(AGENPARL) - Roma, 5 Settembre 2026 - In un panorama globale segnato da continue turbolenze e profondi riassetti nei mercati delle materie prime, Pechino e Mosca scelgono di serrare i ranghi. L’ottavo Forum economico cinese-Russia, ospitato a Vladivostok, ha offerto ai massimi vertici dei due Paesi il palcoscenico per ribadire la centralità di un partenariato energetico che, a trent’anni dall’avvio dei rapporti strategici bilaterali, si conferma il vero pilastro della loro tenuta economica e geopolitica.
Il messaggio dei leader: stabilità e catene di approvvigionamento
Nei messaggi di congratulazioni inviati all’apertura dei lavori, il presidente cinese Xi Jinping e il leader russo Vladimir Putin hanno tracciato una linea di continuità e rilancio. Xi ha rimarcato la disponibilità della Cina ad approfondire la cooperazione energetica con Mosca, puntando a blindare la stabilità delle catene industriali e di fornitura in un momento di forte incertezza internazionale. Dal canto suo, Putin ha ricordato come la Russia mantenga saldamente la leadership tra i fornitori di petrolio e gas naturale della Cina, affiancando ai tradizionali flussi di idrocarburi e carbone anche importanti progetti congiunti nel nucleare civile e nelle tecnologie per la sicurezza ambientale.
Dal gasdotto ai nuovi corridoi dell’idrogeno
Il cuore dell’alleanza resta ancorato ai grandi progetti infrastrutturali di trasporto e ai corridoi energetici transfrontalieri, ma la cooperazione sta rapidamente allargando il proprio raggio d’azione. Ai contratti storici per il gas e il greggio si affiancano infatti nuove frontiere di sviluppo tecnologico, tra cui spiccano gli accordi sottoscritti quest’anno per la creazione di un corridoio merci dedicato all’idrogeno, a dimostrazione di una partnership che guarda alla transizione ecologica senza recidere i legami con i combustibili fossili.
La cabina di regia governativa: Ding e Novak al lavoro
La sintonia emessa dai vertici dello Stato ha trovato immediato riscontro operativo a margine del forum, dove il vicepremier cinese Ding Xuexiang e il vice primo ministro russo Alexander Novak hanno co-presieduto la ventitreesima riunione del Comitato per la cooperazione energetica. L’incontro ha permesso di confermare la fluidità dei grandi progetti infrastrutturali in corso e di pianificare i prossimi passi per ottimizzare i flussi commerciali, confermando come l’asse euroasiatico intenda proporsi quale blocco compatto e autosufficiente nella governance energetica globale.
