(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - *Guberti*: *"In provincia di Ravenna tradizione e innovazione si rafforzano
a vicenda, a testimonianza della capacità delle imprese di creare valore.
Ma per consolidare questa traiettoria è necessario accelerare la
trasformazione digitale, investire nell'intelligenza artificiale e
sviluppare le competenze necessarie per governare il cambiamento"*
*RAVENNA: NEL SECONDO TRIMESTRE 147 IMPRESE IN PIU' (+0,41%)*
Trainano servizi e costruzioni. In ripresa l'artigianato (+47 unità)
Crescono società di capitali (+78 unità) e imprese individuali (+73 unità)
*Il secondo trimestre del 2026 conferma la tenuta del sistema
imprenditoriale ravennate*. Tra aprile e giugno il saldo tra nuove aperture
e chiusure di imprese è positivo per 147 unità ed è il risultato di 455
iscrizioni e 308 cessazioni volontarie (al netto delle cancellazioni
d'ufficio). Il tasso di crescita si alza al +0,41%, migliorando il +0,33%
registrato nello stesso periodo del 2025 e portando a 35.754 il numero
complessivo delle imprese registrate nel Registro delle Imprese della
artigiane hanno fatto registrare 180 iscrizioni e 133 cessazioni, con un
saldo netto di +47 unità e un tasso di crescita del +0,49% e portando lo
stock totale a 9.619 imprese. Questi i principali dati che emergono
dall'analisi statistica condotta dall'Osservatorio dell'economia della
Camera di commercio di Ferrara Ravenna sulla base delle informazioni del
Registro delle Imprese.
*"In provincia di Ravenna – **ha sottolineato Giorgio Guberti, presidente
della Camera di commercio di Ferrara Ravenna** – tradizione e innovazione
si rafforzano a vicenda, a testimonianza della capacità delle imprese di
creare valore. Ma per consolidare questa traiettoria è necessario
accelerare la trasformazione digitale, investire nell'intelligenza
artificiale e sviluppare le competenze necessarie per governare il
cambiamento. Oggi la competitività si misura sempre più sulla capacità di
utilizzare i dati e le nuove tecnologie per rendere i processi più
efficienti, sostenibili e produttivi. Un potenziale che può tradursi in
opportunità anche per il territorio ravennate, a condizione di continuare a
investire sulle persone, sulle competenze e sulla collaborazione tra
imprese, sistema della ricerca e istituzioni. È da questa alleanza che
passa la capacità del territorio di attrarre talenti e investimenti,
generando innovazione e costruendo una crescita duratura".*
La crescita del trimestre è sostenuta soprattutto dalle Costruzioni (+40
imprese) e dai Servizi; dopo l'edilizia, spiccano, per saldo netto, le
attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+28 unità), attività
amministrative e servizi di supporto (+25), le attività professionali,
scientifiche e tecniche (+24) e gli altri servizi (+21). In termini
assoluti, crescono pure le attività artistiche, sportive e di divertimento
(+18), credito (+17), il commercio (+14) e la consulenza informatica (+8).
In aumento di 3 unità istruzione e sanità, di 2 fornitura di energia
elettrica-gas e di 1 l'agricoltura. Sull'altro versante, le attività
manifatturiere decrescono, anche se appena del -0,04% (1 impresa in meno);
in lieve calo anche trasporto e magazzinaggio (-1 unità), attività
immobiliari (-1) ed attività editoriali (-2).
L'analisi per *forme giuridiche* conferma una tendenza ormai consolidata:
le società di capitali restano la componente più dinamica del tessuto
imprenditoriale ravennate: con un saldo positivo di 78 unità (frutto di 118
iscrizioni e sole 40 cessazioni) mettono a segno un tasso di crescita del
+0,85%. Le imprese individuali crescono di 73 unità (+0,39%). Prosegue la
flessione delle società di persone, che chiudono il trimestre in territorio
negativo, con un saldo di -6 attività (-0,1%) ed è l'unica forma giuridica
in contrazione.
Aumentano le *imprese giovanili* (+3,77%, corrispondente ad un saldo netto
tra iscrizioni e cessazioni pari a +85 unità), con un tasso di crescita
relativo che risulta molto più elevato rispetto al complesso delle imprese.
In espansione le *imprese straniere* (+1,71% e saldo pari a +80 unità) e
pure le *imprese femminili* con 47 attività in più e tasso trimestrale
positivo pari a +0,62%. Si denota un certo aumento di velocità per tutte e
tre le tipologie, rispetto all'anno prima, con risultati superiori rispetto
al totale della struttura imprenditoriale locale (+0,41% il tasso
trimestrale complessivo).



