(AGENPARL) - Roma, 1 Agosto 2026 - CAMPI FLEGREI | Florindo (INGV): «Massimo impegno dell'Istituto nelle
attività di monitoraggio. La valutazione scientifica si basa sull'insieme
di tutti i dati osservati»
[*Roma, 01 agosto 2026*]
In relazione allo sciame sismico che dalla serata del 31 luglio interessa
l'area dei Campi Flegrei, il Presidente dell'Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia (INGV), Fabio Florindo, esprime la propria
vicinanza ai cittadini che stanno vivendo ore di comprensibile disagio e
preoccupazione a seguito del terremoto di magnitudo 4.7 registrato nella
serata di ieri.
«L'INGV segue in modo costante l'evoluzione dello sciame sismico. La sala
operativa dell'Osservatorio Vesuviano è pienamente operativa e tutto il
personale coinvolto è impegnato nell'analisi in tempo reale dei dati
provenienti dalle reti di monitoraggio sismico, geodetico e geochimico,
garantendo un costante flusso informativo al Dipartimento della Protezione
Civile, alle istituzioni competenti e anche ai cittadini».
Il Presidente Florindo ha convocato l'Unità di Crisi dell'INGV, nel corso
della quale sono stati condivisi gli aggiornamenti scientifici e le
valutazioni sull'evoluzione dei fenomeni in atto.
«Il terremoto di magnitudo 4.7 rappresenta il più elevato registrato
nell'attuale fase di bradisismo dei Campi Flegrei. Si tratta di un evento
significativo che testimonia come il processo di deformazione del suolo in
atto possa produrre terremoti anche di energia rilevante. Tuttavia, un
singolo terremoto, anche se di questa magnitudo, non è sufficiente a
indicare un cambiamento dello stato del sistema vulcanico.
Le valutazioni scientifiche non si basano sull'osservazione di un solo
parametro, ma sull'analisi integrata dell'intera rete di monitoraggio:
sismicità, deformazione del suolo, emissioni di gas e tutti gli altri
indicatori geofisici e geochimici. È l'evoluzione complessiva di questi
dati che consente di valutare se vi siano variazioni significative del
fenomeno.
Nelle prossime ore è possibile che lo sciame prosegua con ulteriori
terremoti, come avviene generalmente dopo un evento di questa entità. Al
momento non è possibile prevedere con certezza né il numero né l'energia
delle eventuali scosse successive. Proprio per questo la continua
sorveglianza rappresenta lo strumento fondamentale per individuare
tempestivamente eventuali cambiamenti dei vari parametri del quadro
geofisico».
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alle ricercatrici, ai
ricercatori, ai tecnologi, ai tecnici e a tutto il personale
dell'Osservatorio Vesuviano e dell'INGV che, dalla serata di ieri, stanno
lavorando con professionalità, competenza e senso di responsabilità per
garantire un monitoraggio continuo del fenomeno e fornire alle autorità e
alla cittadinanza dati scientifici affidabili e tempestivi. Il loro impegno
rappresenta un servizio essenziale per il Paese».
«Comprendo pienamente la preoccupazione dei cittadini. Una scossa di questa
energia è stata avvertita in modo molto forte e ha generato panico, danni e
disagi per la popolazione. Proprio per questo è fondamentale affidarsi
esclusivamente alle informazioni diffuse dalle istituzioni competenti e
dalla comunità scientifica, evitando interpretazioni o notizie non
verificate che rischiano di alimentare inutilmente l'allarme.
La ricerca scientifica ha il compito di osservare, misurare e interpretare
i fenomeni naturali con il massimo rigore, fornendo elementi oggettivi a
supporto delle decisioni delle autorità. Continueremo a farlo con
trasparenza, tempestività e senso di responsabilità, mettendo le nostre
competenze al servizio del Paese».
L'INGV continuerà a fornire tempestivamente ogni aggiornamento dei fenomeni
della Protezione Civile.
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*Figura 1* – Nell'immagine la distribuzione epicentrale e ipocentrale degli
eventi sismici localizzati dalla Sala Operativa dell'Osservatorio Vesuviano
nell'area dei Campi Flegrei tra il 31 luglio e il 1° agosto 2026.
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*Figura 2* – L'immagine indica la distribuzione spaziale dei valori di
accelerazione massima del suolo (PGA), espressi in percentuale
dell'accelerazione di gravità (%g), registrati dalle stazioni sismiche
nell'area dei Campi Flegrei per l'evento di magnitudo Md 4.6 delle ore
19:46 del 31 luglio 2026. Come si vede dalla mappa il terremoto ha causato
forti scuotimenti con accelerazioni localizzate che hanno superato l'80% di
g.
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