(AGENPARL) - Roma, 19 Luglio 2026 - Il leader del Partito Democratico albanese, Sali Berisha, ha annunciato che, in caso di ritorno al governo, la principale forza di opposizione proporrà di ridurre l’IVA sui prodotti alimentari di prima necessità dal 20% al 5%, con l’obiettivo di alleggerire il peso dell’aumento del costo della vita sulle famiglie.
L’annuncio è stato fatto nel corso di un confronto online con i cittadini, durante il quale Berisha ha sostenuto che l’incremento dei prezzi sta colpendo non solo le fasce più vulnerabili della popolazione, ma anche il ceto medio.
«Quando non solo le famiglie povere, ma anche quelle a reddito medio spendono l’89% del proprio reddito per le spese quotidiane, è evidente che il costo della vita è determinato da prezzi sproporzionatamente elevati», ha dichiarato il leader dell’opposizione.
Le accuse al governo
Berisha ha attribuito l’aumento del costo della vita anche alla diffusione dei cosiddetti “narco-euro”, sostenendo che i proventi del traffico di droga avrebbero alterato l’economia nazionale, facendo aumentare i costi nel settore edilizio, penalizzando la produzione interna e incrementando la dipendenza dell’Albania dalle importazioni.
Secondo il presidente del Partito Democratico, il Paese avrebbe perso negli ultimi anni la capacità di produrre alcuni beni alimentari fondamentali.
«Nel 2013 l’Albania era un importante esportatore di latte e uova, mentre oggi questi prodotti vengono importati, contribuendo al raddoppio dei prezzi», ha affermato.
Il leader dell’opposizione ha assicurato che un eventuale governo guidato dai Democratici adotterebbe misure economiche per contenere il caro vita e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie.
«Interverremo con decisione per alleggerire il peso economico sui cittadini, migliorare il loro tenore di vita e ridurre i prezzi», ha dichiarato.
Il dibattito sulle primarie
Nel corso dell’incontro, Berisha ha affrontato anche il tema della selezione dei candidati del Partito Democratico in vista delle prossime elezioni amministrative.
Pur dichiarandosi personalmente favorevole allo svolgimento delle primarie, ha spiegato che all’interno del partito è ancora in corso un confronto sulla procedura da adottare.
«Sono favorevole alle primarie, ma esiste un acceso dibattito interno e la decisione definitiva non è stata ancora presa», ha affermato.
Berisha ha inoltre reso noto che il Partito Democratico sta consultando due organizzazioni statunitensi, l’International Republican Institute (IRI), storico partner della formazione politica fin dagli anni Novanta, e il Leadership Institute, prima di definire il percorso organizzativo per la scelta dei candidati.