(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - Alla fine di un processo tormentato, in cui non è stato possibile nemmeno
interrogare gli indagati, la procura di Roma ha chiesto 1 ergastolo e tre
condanne ad oltre 17 anni per l'omicidio di Giulio Regeni, torturato nelle
galere di Al Sisi. Una vicenda oscena che getta ulteriore discredito su
questo e sui governi precedenti che si sono succeduti, che hanno continuato
impunemente a vendere armi all'Egitto, a collaborare col suo "presidente",
rinunciando a qualsiasi azione per avere uno stralcio di giustizia. Una
scelta politica: il regime egiziano, complice di quello israeliano sono
considerati alleati intoccabili contro cui è impossibile agire. Oltre 10
anni dopo agli infaticabili genitori, alla straordinaria legale che li ha
seguiti, alla moltitudine di uomini e donne che si sono stretti intorno a
loro resta in pugno la richiesta di condanna di torturatori che, molto
difficilmente pagheranno mai. Ci auguriamo di avere in futuro ben altri
atteggiamenti nei confronti degli assassini.
Stefano Galieni, resp nazionale immigrazione, Partito della Rifondazione
