(AGENPARL) - Roma, 7 Giugno 2026 - Roma, 6 giu. – "Il crollo degli ascolti Rai certificato dai dati Auditel non è un incidente di percorso, ma il risultato di una precisa scelta politica. Quando il servizio pubblico viene trasformato in terreno di occupazione da parte della maggioranza, il pluralismo arretra, la qualità dell'offerta si impoverisce e i cittadini cambiano canale. Da mesi denunciamo una Rai piegata agli interessi del governo, più impegnata a garantire fedeltà che competenza, più attenta agli equilibri politici che alle esigenze del pubblico. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, tra ascolti in calo, identità editoriale sempre più debole e crescente disaffezione dei telespettatori. I dati di maggio dovrebbero rappresentare un campanello d'allarme per chi continua a considerare la Rai una proprietà della maggioranza di turno. Il servizio pubblico non è un bottino da spartire, ma un bene comune da tutelare. La destra aveva promesso una Rai più forte e competitiva e invece quello che vediamo è un'azienda meno libera, meno autorevole e meno capace di interpretare il Paese reale".
Lo dichiarano in una nota i parlamentari M5S in Commissione di Vigilanza Rai.