(AGENPARL) - Roma, 7 Giugno 2026 - La polemica sull’uso di munizioni al fosforo bianco in Libano si riaccende dopo che un’approfondita inchiesta del New York Times ha documentato, attraverso prove video e satellitari, l’impiego di questa sostanza in aree densamente popolate, tra cui Nabatieh e Tiro.
La sostanza della controversia
Sebbene il fosforo bianco non sia formalmente bandito come arma chimica, il suo utilizzo in contesti civili è strettamente regolato dal Diritto Internazionale Umanitario. La sostanza, che si accende spontaneamente a contatto con l’aria, viene solitamente utilizzata dagli eserciti per scopi tattici legittimi, come la creazione di cortine fumogene o l’illuminazione di obiettivi notturni.
Tuttavia, il rischio per la popolazione civile è altissimo:
- Impatto medico: Il contatto con la pelle provoca ustioni profonde e di difficile guarigione, mentre l’inalazione dei fumi comporta gravi lesioni alle vie respiratorie e agli occhi, secondo quanto riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
- Effetto incendiario: La capacità di innescare incendi in aree abitate rende l’uso del fosforo in centri densamente popolati una violazione dei principi di distinzione e proporzionalità previsti dalle convenzioni di Ginevra.
La posizione delle parti
Mentre il governo libanese ha formalizzato diverse denunce presso il Consiglio di Sicurezza dell’ONU – segnalando oltre 600 incendi boschivi nel Libano meridionale correlati a tali operazioni dal 2023 ad oggi – l’esercito israeliano (IDF) respinge fermamente le accuse. In una nota ufficiale, l’IDF ha dichiarato che l’impiego delle proprie munizioni avviene in conformità con il diritto internazionale, sottolineando che le procedure interne vietano l’uso del fosforo in aree densamente popolate, salvo rare eccezioni tattiche.
Una crisi nel segno dell’incertezza
Con un bilancio che, secondo il Ministero della Salute libanese, ha superato i 3.500 morti dallo scorso marzo, l’episodio del fosforo bianco si inserisce in un quadro di estrema fragilità diplomatica. Nonostante l’accordo di cessate il fuoco tecnicamente in vigore, la persistenza di scontri a fuoco lungo il confine solleva dubbi sulla tenuta degli impegni internazionali e sul reale livello di protezione riservato alle popolazioni civili nel Sud del Libano.
https://www.alalam.ir/news/7498353/نيويورك-تايمز-تنشر-أدلة-مرئية-لاستخدام-كيان-الاحتلال-الفوسفور-الأ
