(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - *Comunicato Stampa di UniMORE*
2026*
*La docente Unimore di Linguistica italiana è stata premiata a Milano da
Women&Tech ETS nella categoria "Linguaggio, istituzioni e società",
nell'edizione dedicata al tema "Lavorare con le parole"*
La Professoressa *Cecilia Robustelli*, ordinaria di Linguistica italiana
presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell'*Università
degli Studi Modena e Reggio Emilia*, ha ricevuto il *XX Premio
Internazionale Tecnovisionarie®* di Women&Tech® ETS, assegnato quest'anno
alle professioniste impegnate a "*Lavorare con le parole*". La cerimonia si
è svolta al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da
Vinci" di Milano.
Il riconoscimento è stato attribuito alla docente Unimore nella
categoria "*Linguaggio,
istituzioni e società*", all'interno di una edizione che ha posto al centro
il ruolo del linguaggio nella vita pubblica, nella comunicazione, nella
ricerca, nell'educazione, nelle tecnologie digitali e nei processi sociali.
Il premio, promosso da *Women&Tech®* – Associazione Donne e Tecnologie –
ETS, valorizza figure femminili che, nei rispettivi ambiti professionali,
hanno saputo *incidere sul presente attraverso competenze scientifiche,
culturali, sociali e professionali*.
Il tema scelto per il 2026, "Lavorare con le parole", riguarda da vicino il
profilo scientifico e civile della Professoressa Robustelli, che da anni
dedica la propria attività alla lingua italiana, alla storia della
grammatica, alla politica linguistica, al rapporto tra lingua e genere e
alla qualità della comunicazione istituzionale.
*Cecilia Robustelli* è Professoressa ordinaria di Linguistica italiana a
Unimore, presso il *Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali*. La sua
attività scientifica si è sviluppata tra storia della lingua, sintassi
storica, elaborazione della norma grammaticale, politiche linguistiche
europee, linguaggio amministrativo e rappresentazione linguistica delle
donne nella comunicazione pubblica. A questi temi ha affiancato un'intensa
attività di terza missione, formazione e consulenza istituzionale, con
particolare attenzione al modo in cui le parole costruiscono accesso,
riconoscimento e partecipazione.
Dal 2001 collabora con l'Accademia della Crusca, in particolare sui temi
della politica linguistica in ambito europeo e del linguaggio di genere. Il
29 aprile 2025 è stata nominata *Accademica corrispondente dell'Accademia
della Crusca*. È inoltre vicepresidente della *European Federation of
National Institutions for Language (EFNIL)*, federazione europea che
riunisce istituzioni nazionali impegnate nello studio e nella promozione
delle lingue nazionali nel quadro del multilinguismo della Ue.
A Unimore la Professoressa Robustelli ha fondato il *Laboratorio Genere,
Linguaggio, Comunicazione (GLIC)*, nato per studiare il rapporto tra uso
della lingua, rappresentazione delle donne e comunicazione pubblica
digitale. Il laboratorio opera in un terreno nel quale la linguistica
incontra la vita amministrativa, i media, la scuola, l'università e le
istituzioni, con ricerche dedicate alla qualità dei testi pubblici, alla
chiarezza degli atti e all'uso consapevole delle forme linguistiche.
Il premio ricevuto a Milano inserisce il lavoro della docente Unimore
in un *quadro
nazionale di professioniste provenienti da ambiti diversi*, dal giornalismo
alla ricerca scientifica, dalla medicina alla cultura, dalla comunicazione
pubblica alla musica. L'edizione 2026 ha premiato, tra le altre, *Eleonora
Chioda* per la comunicazione e l'innovazione, *Maria Cristina Origlia* per
la cultura del lavoro e la meritocrazia, *Piera Detassis* per la cultura e
la creatività, *Elisabetta Soglio* per la cultura e la sostenibilità, *Emanuela
Orsi* per i linguaggi della cura, *Matilde Antonj* e *Francesca Panessa*
per i linguaggi dell'innovazione scientifica, *Ivana Faccioli* per i
linguaggi e le tecnologie digitali, *Alice Mado* Proverbio per linguaggio,
scienza e musica, e *Monica D'Ascenzo* con il premio speciale parità di
genere.
*"Questo premio *– commenta la prof.ssa *Robustelli* – *rappresenta per me
un prezioso riconoscimento del lavoro che svolgo da tanti anni nel campo
della linguistica, e in particolare sulle modalità di rappresentazione
della donna nella lingua italiana: per questo sono particolarmente lieta
che mi sia stato assegnato da Women&Tech® – Associazione Donne e Tecnologie
– ETS. Oggi è più che mai necessario riconoscere il valore e la funzione
del linguaggio nel processo di empowerment femminile, un obiettivo
fondamentale per la costruzione della parità di genere fino dalla Quarta
Conferenza mondiale sulle donne dell'ONU (Pechino 1995) – in cui i diritti
delle donne furono riconosciuti come diritti umani – e per la costruzione
della leadership femminile, oggi al centro dell'Obiettivo 5 della Agenda
2030. Usare una lingua consapevole della sua funzione civile, eliminare gli
stereotipi vetusti e sessisti che vi sono ancora incrostati, nominare le
donne in tutti i loro ruoli, significa rappresentarle come soggetti liberi,
autonomi e consapevoli e contribuire al lungo percorso socioculturale che
ha già portato le donne30 a conquistare una cittadinanza attiva ma che
ancora richiede un profondo sforzo comune".*
Il Premio Internazionale Tecnovisionarie® è promosso da Women&Tech® ETS,
associazione nata nel 2009 da un progetto di responsabilità sociale avviato
nel 1999 da *Gianna Martinengo*. L'associazione opera per valorizzare il
talento femminile nella ricerca scientifica, nella tecnologia e nei
processi di trasformazione sociale, promuovendo progetti contro stereotipi
e discriminazioni di genere e iniziative dedicate all'orientamento delle
nuove generazioni verso i mestieri del futuro.
