(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2026 - § La Spagna è leader nella produzione di acquacoltura nell’Unione europea e possiede una solida capacità commerciale, scientifica e tecnologica.
§ Il ministro sottolinea il ruolo strategico del settore di fronte alle sfide climatiche, alimentari e geopolitiche.
§ Planas chiede un continuo sostegno finanziario europeo alle politiche marittime e di acquacoltura per rafforzare la competitività del settore.
1° giugno 2026. Il Ministro dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, Luis Planas, ha sottolineato oggi l’importanza strategica dell’acquacoltura in un contesto internazionale caratterizzato da trasformazioni geopolitiche, cambiamenti climatici e dalla necessità di orientarsi verso sistemi alimentari più sostenibili e redditizi. “L’acquacoltura è fondamentale per garantire la sovranità alimentare europea”, ha affermato.
Il ministro ha inaugurato il 20° Congresso Nazionale di Acquacoltura, che si terrà fino al 4 giugno con lo slogan “Vigo 2026: Ritorno alle origini”, in riferimento ai 40 anni trascorsi dal primo congresso, tenutosi nel 1985, sempre nella provincia di Pontevedra, a O Grove. “Quattro decenni di conoscenze condivise, di scienza applicata, di un settore che ha saputo crescere con rigore e visione per il futuro”, ha osservato Planas.
Il ministro ha difeso la necessità di rafforzare la capacità produttiva europea attraverso uno sviluppo sostenibile, in grado di garantire un approvvigionamento stabile di alimenti nutrienti e di alta qualità, prodotti nel rispetto di elevati standard ambientali, sanitari e di benessere animale. Ha osservato che l’Unione europea continua a registrare un deficit nel settore ittico, importando oltre il 70% dei prodotti consumati, e che di quelli prodotti internamente, solo il 10% proviene dall’acquacoltura.
SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA E SOSTEGNO EUROPEO
Per raggiungere questo obiettivo, Planas si è battuto per il mantenimento del sostegno finanziario europeo alle politiche marittime e dell’acquacoltura nel prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034. “Abbiamo criticato l’insufficienza del budget sia per l’agricoltura che per la pesca e continueremo a lottare, con il sostegno delle comunità autonome e del settore, per mantenere almeno lo stesso livello di sostegno del periodo attuale”, ha affermato. Come ha spiegato Planas, il settore necessita di strumenti di sostegno specifici per affrontare la transizione ecologica e digitale, adattarsi ai crescenti standard di benessere animale e rafforzare il proprio contributo alla sicurezza alimentare europea.
Il ministro ha inoltre sottolineato la necessità di procedere verso una maggiore semplificazione amministrativa a diversi livelli – comunitario, statale, regionale e locale – e l’importanza del coordinamento per agevolare nuovi investimenti e migliorare la competitività delle aziende di acquacoltura.
SPAGNA, LEADER EUROPEO NELLA PRODUZIONE ACQUACOLTURALE
Luis Planas ha sottolineato la posizione di leadership della Spagna come principale produttore di acquacoltura nell’Unione Europea in termini di volume, con 243.000 tonnellate prodotte nel 2024, pari al 23% della produzione UE, e con oltre 50 specie allevate, il numero più alto in Europa. La Galizia si distingue come principale produttrice, rappresentando il 68% del volume e oltre il 24% del valore, che in Spagna raggiunge gli 806 milioni di euro.
Ha inoltre sottolineato le capacità imprenditoriali, scientifiche e tecnologiche del settore spagnolo, che si colloca all’avanguardia con quasi 50 centri di ricerca e 90 dipartimenti universitari specializzati.
Come ha spiegato, “la Spagna sta compiendo progressi all’avanguardia in settori quali l’alimentazione, la salute e il benessere degli animali, la digitalizzazione, la sostenibilità e la genetica applicata”. Il ministro ha auspicato una collaborazione tra ricercatori, imprese e amministrazioni pubbliche per garantire il futuro del settore.
Durante la cerimonia di apertura, il ministro, insieme alla presidente della Società Spagnola di Acquacoltura, Cristina Almenar, ha conferito il 1° Premio Internazionale del Congresso Nazionale di Acquacoltura al direttore della Divisione Pesca e Acquacoltura della FAO, Manuel Barange, in riconoscimento della sua carriera professionale.