(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2026 - ‘Iran ha deciso di sospendere ogni colloquio e scambio di testi tramite mediatori con gli Stati Uniti. La decisione, maturata in ambienti delle forze armate e del Fronte della Resistenza, arriva in risposta alla prosecuzione delle operazioni militari israeliane in Libano.
Le motivazioni della scelta
Il cessate il fuoco, che prevedeva come condizione imprescindibile la fine delle ostilità in Libano, è considerato violato su tutti i fronti. Le autorità iraniane hanno ribadito le richieste fondamentali per un eventuale ripristino del dialogo:
- Cessazione immediata delle operazioni militari in Gaza e Libano.
- Ritiro totale delle forze israeliane dalle aree occupate in Libano.
Possibili scenari di ritorsione
Il Fronte della Resistenza e Teheran hanno inserito nell’agenda operativa misure di pressione economica e strategica. Tra le azioni al vaglio figurano:
- La chiusura completa dello Stretto di Hormuz.
- L’attivazione di nuovi fronti di scontro, inclusa l’area dello Stretto di Bab al-Mandeb.
L’obiettivo dichiarato è l’adozione di contromisure dirette contro Israele e i suoi sostenitori, in linea con la strategia di risposta alle recenti operazioni belliche.
