(AGENPARL) - Roma, 23 Maggio 2026 - CAMPI FLEGREI | Precisazioni INGV su studio preliminare e interpretazioni
diffuse sui media
In riferimento ad alcune notizie diffuse nelle ultime ore relative a un
preprint scientifico riguardante l'evoluzione del bradisismo ai Campi
Flegrei, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) precisa
che il lavoro citato è uno studio preliminare attualmente in fase di
revisione scientifica e non rappresenta una previsione deterministica
dell'evoluzione del fenomeno né, tantomeno, una previsione di eventi
sismici o eruttivi imminenti.
Il lavoro, disponibile come preprint sulla piattaforma arXiv, propone
un'ipotesi di ricerca sull'evoluzione della deformazione del suolo
nell'area flegrea e analizza la possibilità che l'attuale trend possa
evolvere, nei prossimi anni, verso un differente regime dinamico, la cui
natura non è al momento definibile nei dettagli.
L'INGV sottolinea inoltre che alcune interpretazioni e ricostruzioni
apparse sulla stampa hanno attribuito allo studio contenuti, dichiarazioni
e significati non presenti nel testo scientifico originale, generando una
rappresentazione impropria e potenzialmente allarmistica dei risultati.
In particolare, il riferimento a procedure di "forecasting criptato",
riportato in alcuni articoli, riguarda esclusivamente una metodologia
tecnica utilizzata in ambito scientifico internazionale per validare
analisi previsionali attraverso registrazioni temporali certificate e non
implica l'esistenza di previsioni segrete o scenari nascosti relativi ai
Campi Flegrei.
"È importante distinguere tra attività di ricerca scientifica, che per sua
natura sviluppa e verifica ipotesi interpretative, e le attività ufficiali
di monitoraggio e valutazione del rischio svolte dall'INGV nell'ambito del
sistema nazionale di protezione civile", sottolinea il Presidente
dell'INGV, Fabio Florindo. "Ogni valutazione sullo stato della caldera
viene effettuata sulla base dell'insieme dei parametri osservati e
condivisa attraverso i canali istituzionali preposti".
L'INGV ribadisce che il monitoraggio dei Campi Flegrei prosegue
costantemente attraverso reti multiparametriche e sistemi di sorveglianza
attivi 24 ore su 24, e invita a fare riferimento esclusivamente alle
comunicazioni ufficiali dell'Istituto e del Dipartimento della Protezione