(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - Martedì, il Parlamento ha dato il via libera finale a nuove misure per proteggere l’industria siderurgica UE dall’eccesso globale di produzione di acciaio.
Le nuove norme, approvate con 606 voti a favore, 16 contrari e 39 astensioni, introducono quote di importazione più basse limitando a 18,3 milioni di tonnellate annue i volumi di importazione esenti da dazi: una riduzione del 47% rispetto alle quote del 2024. Si applicherà inoltre un dazio doganale del 50% (rispetto all’attuale 25%) alle importazioni che superano la quota e ai prodotti siderurgici non coperti da essa.
L’obiettivo è aiutare l’industria siderurgica dell’UE a contrastare gli effetti negativi sul mercato legati al commercio e derivanti dalla sovrapproduzione globale, sostituendo le attuali misure di salvaguardia in scadenza il 30 giugno 2026.
Migliore tracciabilità
Per limitare l’elusione delle misure da parte di aziende non UE attraverso trasformazioni minime dell’acciaio effettuate in paesi terzi, il nuovo regolamento rafforza la tracciabilità dell’acciaio che arriva nell’UE. Nel testo si prevede infatti l’introduzione del “principio di fusione e colata”, secondo cui l’origine dell’acciaio è determinata dal luogo in cui viene inizialmente fuso e colato. La Commissione dovrà pertanto prendere in considerazione l’origine dell’acciaio nel momento di assegnare le quote di importazione. Inoltre, la situazione dell’Ucraina come Paese candidato con specifiche difficoltà in materia di sicurezza dovrà essere presa in considerazione nel momento dell’assegnazione delle quote.
Citazione
La relatrice Karin Karlsbro (Renew, Svezia) ha dichiarato: “L’Europa ha bisogno di un’industria siderurgica forte e competitiva, fondata sul commercio, l’innovazione e una concorrenza equa. Contrastare gli effetti negativi sul commercio causati dalla sovraccapacità globale è essenziale, e accolgo con favore il fatto che l’esenzione per le bramme d’acciaio russe non sia stata prorogata. Allo stesso tempo, l’Ucraina non deve essere penalizzata dalle misure dell’UE mentre la sua industria siderurgica è sotto attacco diretto della Russia. L’Ucraina non è la fonte della sovraccapacità globale. Dobbiamo trattarla come un futuro Stato membro dell’UE e un partner strategico, e l’Unione deve ora mantenere la promessa di accordare all’Ucraina uno status speciale nel quadro del nuovo regolamento.”
Prossime tappe
Il nuovo regolamento dovrà ora essere formalmente approvato dal Consiglio. Entrerà in vigore il 1º luglio 2026.
Contesto
Le misure di salvaguardia globali sull’acciaio, in vigore dal 2018 ai sensi dell’Accordo sulle misure di salvaguardia dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), scadranno il 30 giugno 2026.
L’industria siderurgica dell’UE è essenziale per l’economia europea e riveste un’importanza strategica per le capacità di difesa dell’Unione, come indicato nel piano d’azione della Commissione per l’acciaio e i metalli (SMAP). Il settore ha dovuto affrontare sfide legate al commercio, tra cui una pressione significativa e costante delle importazioni in termini di volumi e prezzi, dovuta all’eccesso di capacità produttiva globale. Dal 2008 ha inoltre registrato circa 100.000 posti di lavoro persi.