(AGENPARL) - Roma, 18 Maggio 2026 - La diplomazia tra Teheran e Washington non si limita allo scambio di documenti tramite Islamabad. Durante il proseguimento della conferenza stampa odierna, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha chiarito i termini della sovranità iraniana su due dossier critici: il programma nucleare e la gestione dello Stretto di Hormuz.
Nucleare: l’arricchimento è “non negoziabile”
Baqaei ha respinto con fermezza le recenti speculazioni dei media internazionali riguardanti possibili tagli alle scorte di uranio arricchito come merce di scambio nelle trattative. “Il diritto dell’Iran all’arricchimento è radicato nel diritto internazionale e nel Trattato di non proliferazione (NPT)”, ha dichiarato. “La questione dei diritti non è qualcosa su cui siamo disposti a negoziare o scendere a compromessi. Questo diritto esiste già e non necessita del riconoscimento di altre parti”.
Hormuz: asse tecnico con l’Oman
Sul fronte della sicurezza marittima, Baqaei ha confermato che la cooperazione con Muscat è entrata in una fase operativa. La scorsa settimana, esperti iraniani e omaniti si sono incontrati nella capitale del Sultanato per sviluppare meccanismi tecnici volti a garantire una navigazione sicura attraverso lo Stretto di Hormuz.
Il portavoce ha descritto la via d’acqua come vitale per il mondo intero, ribadendo l’impegno di Teheran nel mantenere il passaggio sicuro, pur precisando che le misure adottate finora sono una risposta diretta alle “palesi violazioni della legge” da parte degli Stati Uniti e del regime sionista, in coerenza con il diritto alla difesa della sovranità nazionale.
https://en.irna.ir/news/86157711/Tehran-US-sent-revised-comments-on-Iran-s-proposal-despite-public