(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2026 - Al Salone Internazionale del Libro di Torino la 5ª tappa del Festival dello Sviluppo Sostenibile
ASviS presenta la “Guida al turismo accessibile”, realizzata con il Ministero del Turismo “Strumenti e buone pratiche per un turismo aperto a tutte e tutti”
Come si comunica la sostenibilità oggi, senza cadere nell’eccesso di una narrazione poco credibile né nel silenzio prudente di chi ha paura di sbagliare? È questa la domanda al centro di “Si fa presto a dire sostenibilità”, il format promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) al Salone Internazionale del Libro a Torino, nell’ambito della quinta tappa del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Una domanda che trova un caso concreto di risposta nella Guida al turismo accessibile, realizzata dall’ASviS, in collaborazione con il Ministero del Turismo e presentata nel corso dell’evento del 14 maggio nella kermesse culturale piemontese.
Nel 2026 il contesto comunicativo in cui si muovono imprese, istituzioni e organizzazioni del Terzo settore è complesso: da un lato, cresce la pressione verso trasparenza e rendicontazione; dall’altro, aumentano i rischi reputazionali, le accuse di incoerenza e la sfiducia diffusa nei confronti dei messaggi pubblici. Ne emerge uno scenario diviso: tra chi continua a raccontare la sostenibilità e chi, sempre più spesso, sceglie di non farlo.
Il format “Si fa presto a dire sostenibilità”, ormai alla sua quinta edizione, ha seguito e interpretato negli anni i cambiamenti della comunicazione: dalla necessità di smascherare il greenwashing, alla ricerca di linguaggi più “pop”, fino al ruolo di media e influencer e alla crisi della credibilità segnata da disinformazione e polarizzazione. Oggi la domanda si fa più urgente: in un ecosistema informativo dominato da algoritmi e intelligenza artificiale, la sostenibilità rischia due derive opposte — essere raccontata troppo e male, oppure non essere raccontata affatto. È il fenomeno del greenhushing: la scelta di non comunicare le proprie azioni sostenibili per timore di critiche o strumentalizzazioni, pericolosa tanto quanto il greenwashing.
«Quest’anno, nel celebrare il nostro decennale, abbiamo voluto mettere al centro un fenomeno ancora poco discusso ma sempre più diffuso: il silenzio strategico sulla sostenibilità. Sempre più imprese e organizzazioni scelgono di non comunicare le proprie azioni per paura di sbagliare, ma tacere non è una scelta neutra — è un rischio che paghiamo tutti», ha dichiarato Giulio Lo Iacono, Segretario Generale di ASviS.
Il tema scelto dall’ASviS quest’anno per declinare questa sfida nel concreto è il turismo accessibile: un settore in cui comunicare bene — o non comunicare affatto — fa la differenza. L’Italia è tra le mete più desiderate al mondo, eppure resta ancora poco inclusiva per le persone con disabilità fisiche o cognitive e per il crescente mercato del silver tourism. Un settore in cui l’assenza di dati, di standard condivisi e di comunicazione verificabile ha reso invisibile un mercato enorme e ha lasciato senza risposta milioni di potenziali viaggiatori.
Per rispondere a questa sfida, ASviS ha presentato in occasione dell’evento la Guida al turismo accessibile – Strumenti e buone pratiche per un turismo aperto a tutte e tutti, realizzata da ASviS con il Ministero del Turismo e curata da Marta Grelli, fondatrice di Travelin, imprenditrice torinese e Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana e tra le 100 giovani under 30 di Forbes. Non una raccolta di norme, ma uno strumento concreto, con casi reali e checklist operative, per costruire una comunicazione sull’accessibilità che sia credibile, verificabile e utile. «L’accessibilità smette di essere un problema da rimandare e diventa un vantaggio competitivo da costruire», ha dichiarato Marta Grelli.
“Il turismo sostenibile è un vantaggio economico reale per le imprese e le strutture del settore: gli investimenti generano sviluppo per tutto il comparto e per i territori. Gli esempi raccontati durante l’evento, dall’Aeroporto di Bergamo al Museo Egizio, fino al ristorante Maracuja Banqueting di Canicattì, dimostrano che non servono grandi budget: serve un metodo”, ha precisato Lo Iacono.
L’evento è stato anche l’occasione per una riflessione sulla campagna di comunicazione ASviS 2026 “Diamo luce alla sostenibilità”, già in onda nel mese di maggio sulle reti Rai negli spazi del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio. Spot tv, radio e statiche multisoggetto che, con la metafora delle luci, raccontano i progressi dell’Agenda 2030 celebrando i dieci anni di ASviS e Festival.
“Comunicare la sostenibilità in modo credibile non è solo una responsabilità etica ma anche una necessità per chi vuole costruire un rapporto duraturo con i propri interlocutori”, ha commentato Andrea Farinet, Presidente di Pubblicità Progresso e moderatore dell’evento.
L’evento, si è articolato in due sessioni. Nella prima, dedicata al tema “Accessibilità, dalle parole ai fatti”, sono intervenuti Marta Grelli (Travelin), Stefania Farina (Responsabile Sostenibilità, Salone Internazionale del Libro) e Valentina Tomirotti (giornalista e blogger). Nella seconda sessione, “Si fa presto a dire sostenibilità?” il confronto si è allargato a Eugenio Cesaro (Eugenio in via di Gioia), Massimo Cirri (Rai Radio 2), Mirella Marchese (Osservatorio di Pavia), Ottavia Ortolani (Fondazione Milano Cortina 2026) e Sara Roversi (Patto UE per il Clima). Le conclusioni sono state affidate a Giulio Lo Iacono, Segretario Generale di ASviS.
ASviS e il Festival: una storia che dura dieci anni
Nata il 3 febbraio 2016, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS) promuove la diffusione della cultura della sostenibilità in Italia e nel mondo, coinvolgendo istituzioni, imprese, società civile, enti territoriali, università, centri di ricerca, fondazioni e reti nazionali e internazionali sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. L’Alleanza lavora per orientare modelli di produzione e consumo, analizzare opportunità e sfide per il Paese e contribuire alla definizione e al monitoraggio delle politiche per il raggiungimento degli SDGs. L’ASviS, come Ente del Terzo Settore, riunisce oggi oltre 300 organizzazioni e più di mille esperti ed esperte attivi nei Gruppi di lavoro tematici su ciascun Goal e trasversali ad essi.
I numeri del Festival. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile racconta dieci anni di crescita e partecipazione con oltre 7.700 eventi, più di 300 iniziative in cinque continenti, oltre 480 milioni di impression e più di 10 milioni di visualizzazioni in streaming. La 10ª Edizione del Festival conta nel cartellone oltre mille iniziative della società civile in Italia, online e nel mondo, confermandosi la più grande piattaforma di mobilitazione di territori, istituzioni e imprese per accelerare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Link utili:
Sito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026
Spot campagna “Diamo luce alla sostenibilità”
Cartella stampa – Festival dello Sviluppo Sostenibile