(AGENPARL) - Roma, 8 Maggio 2026 - *Giornata Mondiale degli Oceani 2026: il punto sugli impegni per proteggere
il mare e viverlo in maniera sostenibile*
*Dall'urgenza di una governance nazionale integrata al Trattato sull'Alto
Mare, fino agli investimenti a livello europeo per la cooperazione:
intervista a Cosimo Solidoro dell'OGS sulle iniziative che promuovono
concretamente la protezione dell'Oceano e l'economia blu*
TRIESTE, 8 maggio 2026 – *L'8 giugno si celebrerà la Giornata Mondiale
degli Oceani,* nata nel 1992 e ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni
Unite nel 2008. In occasione di questa ricorrenza, l'OGS propone
un'intervista a Cosimo Solidoro, oceanografo, direttore della Sezione di
Oceanografia dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica
Sperimentale – OGS e Presidente della Commissione Oceanografica Italiana.
Il 2026 è un anno particolarmente rilevante per gli oceani, come
evidenziato dall'intrecciarsi di diverse iniziative. Il tema dell'edizione
2026 del *World Ocean Day *è 'Aree Marine Protette Forti per il Nostro
Pianeta Blu' e richiama l'attenzione sulla recente ratifica, dopo circa
vent'anni di negoziato, del *Trattato sull'Alto Mare*, l'accordo
internazionale che si prefigge di proteggere la biodiversità oceanica e ha
tra i suoi obiettivi più ambiziosi quello di creare una rete di aree marine
protette arrivando a* tutelare il 30% dell'Oceano entro il 2030 *(attualmente
solo l'1,2% dell'Oceano è sotto protezione totale).
Oltre al Trattato sull'Alto Mare, alcuni degli altri possibili temi da
approfondire con Cosimo Solidoro, che riguardano l'Oceano e che sono sempre
più rilevanti nell'agenda politica e nel dibattito pubblico, sono i
seguenti:
*Ocean Pact and Ocean Act: la visione a lungo termine dell'UE*
La Commissione europea ha avviato a inizio anno una consultazione pubblica
nell'ambito della preparazione del futuro *European Ocean Act*,
un'iniziativa legislativa strategica che dovrebbe tradursi in una proposta
di direttiva. L'*European Ocean Ac*t rappresenta uno dei pilastri del Patto
europeo per gli Oceani (*European Ocean Pact*), una strategia che punta a
riunire le politiche oceaniche dell'UE in un quadro unificato.
*Ocean Eye: l'alleanza europea per osservare l'Oceano*
A inizio marzo, la Presidente della Commissione europea Ursula von der
Leyen ha annunciato il lancio di un'iniziativa europea per il monitoraggio
e l'osservazione degli oceani, denominata *Ocean Eye*, e ha auspicato la
creazione di un'alleanza internazionale che unisca i paesi dell'UE e i
partner internazionali, al fine di garantire i finanziamenti e fornire un
quadro di riferimento per un'azione e una cooperazione coordinate.
*Approcci efficaci e condivisi i per osservare e prevedere lo stato dei
mari italiani *
È il tema al centro delle discussioni emerse a ECOMED – Green Expo del
Mediterraneo, conclusosi da poco a Catania. Tra i partecipanti, anche
Cosimo Solidoro, che ha sottolineato la necessità di costituire contesti
istituzionali per armonizzare e integrare le molte iniziative esistenti,
così da valorizzare e capitalizzare le competenze presenti e le energie già
investite e anche con il fine di implementare un sistema osservativo dei
mari italiani capace di identificare i cambiamenti in atto, monitorare e
prevedere i fenomeni meteorologici estremi, e supportare lo sviluppo di
strategie di adattamento delle comunità costiere. (
*Profilo di Cosimo Solidoro *
È dirigente di Ricerca presso l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di
Geofisica Sperimentale – OGS e direttore della Sezione di Oceanografia
dello stesso Ente. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche ed è
riconosciuto a livello internazionale per i suoi studi sugli ecosistemi
costieri e marini. È inoltre membro di organismi scientifici internazionali
come l'European Marine Board e la International Society of Ecological
Modelling. La sua attività di ricerca è finalizzata all'analisi numerica,
alla sintesi, all'integrazione e alla modellistica dello stato e delle
dinamiche dei sistemi estuariali, costieri e marini, con riferimento a temi
quali la biogeochimica ed ecologia marina, l'impatto antropico e dei
cambiamenti climatici sui sistemi marini, l'approccio ecosistemico alla
pesca ed acquacoltura, lo sviluppo sostenibile e la gestione integrata
della zona costiera, l'oceanografia operazionale e l'assimilazione di dati,
l'analisi dei sistemi integrati.
*Commissione Oceanografica Italiana (COI)*
La Commissione Oceanografica Italiana (COI) è composta da rappresentanti di
tutti gli istituti di ricerca pubblici e di tutti i ministeri che si
occupano di mare, e coordina le attività italiane presso la Commissione
Oceanografica Intergovernativa dell'UNESCO (IOC), e promuove la
collaborazione tra istituzioni di ricerca e la governance marino-costiera.
*IOC-UNESCO *
La IOC–UNESCO, fondata nel 1960, è l'organizzazione intergovernativa del
sistema ONU dedicata alle scienze marine, con competenze che spaziano dalla
tutela della biodiversità, la lotta ai cambiamenti climatici alla gestione
sostenibile degli oceani, la previsione dei rischi naturali legati al mare
e degli tsunami, l'alfabetizzazione marina e la formazione di competenze.
