(AGENPARL) - Roma, 2 Maggio 2026 - Mentre il conflitto tra Hezbollah e Israele entra in una fase sempre più violenta, la Cina lancia un appello disperato per la stabilità diplomatica. Pechino ha esortato la comunità internazionale a fare marcia indietro sull’ipotesi di un ritiro della missione UNIFIL dal Libano, proprio mentre gli scontri sul campo si intensificano.
Combattimenti a terra
Hezbollah ha intensificato le operazioni dichiarando di aver colpito soldati israeliani nelle località di al-Qantara e Al-Bayada nel sud del Libano. La milizia sciita ha diffuso video che mostrano attacchi coordinati con razzi e artiglieria, confermando un’efficacia dei droni che sta mettendo in seria difficoltà le difese nell’area.
Diplomazia al bivio
Mentre gli Stati Uniti avvertono che la diplomazia con l’Iran è ormai “in pericolo” a causa dei raid israeliani, la Cina si posiziona come l’ultimo difensore della presenza ONU. Il timore di Pechino è che un vuoto di potere dell’UNIFIL lasci spazio a una guerra totale senza più alcun controllo internazionale.
