(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - Una nuova falla si apre nella sicurezza marittima globale. Il governo della Somalia ha annunciato ufficialmente il divieto di transito nello strategico Stretto di Bab al-Mandab per tutte le imbarcazioni collegate a Israele. La decisione, riportata dall’agenzia IRNA, segna un’escalation senza precedenti nell’area del Corno d’Africa.
Il casus belli: Somaliland e sovranità.
La mossa di Mogadiscio arriva come risposta diretta al riconoscimento formale del Somaliland (regione secessionista non riconosciuta dall’ONU) da parte di Israele, con il relativo scambio di ambasciatori. L’ambasciatore somalo in Etiopia e presso l’Unione Africana, Abdullah Warfa, è stato categorico: “Qualsiasi violazione della sovranità territoriale della Somalia non sarà tollerata”. La Somalia intende utilizzare la sua posizione geografica per colpire gli interessi economici di Tel Aviv in risposta alle interferenze esterne.
Impatto globale.
Con il Bab al-Mandab sotto scacco sia dalla sponda yemenita (Houthi) che da quella somala, la rotta che conduce al Canale di Suez diventa una “no-go zone” per i vettori legati a Israele. Questo nuovo blocco rischia di mandare in tilt le catene di approvvigionamento globali, già provate dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, spingendo le compagnie di navigazione a circumnavigare l’Africa con costi e tempi insostenibili.
https://en.irna.ir/news/86135248/Somalia-closes-Bab-al-Mandab-Strait-to-Israeli-shipping
