(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 28 January 2026 Presentata in 3^ Commissione la norma contro la carenza di medici
di base
Trieste, 28 gen – “La grave carenza di medici di medicina
generale non ? un problema circoscritto al Friuli Venezia Giulia,
ma una criticit? nazionale che richiede risposte concrete e
tempestive”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alla Salute Riccardo
Riccardi, intervenendo questa mattina in terza Commissione
consiliare per la presentazione del disegno di legge regionale n.
72, recante Misure urgenti e straordinarie in tema di tutela
della salute.
Il provvedimento introduce una misura organizzativa
straordinaria, urgente e temporanea per far fronte alla carenza
di medici in convenzione sul territorio regionale, autorizzando
gli enti del Servizio sanitario regionale a conferire, fino al 31
dicembre 2026, incarichi di lavoro autonomo a medici collocati in
quiescenza, al fine di garantire uniformi livelli essenziali di
assistenza e la continuit? delle cure nell’assistenza
territoriale.
“Con questo disegno di legge – ha spiegato Riccardi – mettiamo a
disposizione delle aziende sanitarie uno strumento necessario per
assicurare la copertura del fabbisogno assistenziale, anche
attraverso forme organizzative sperimentali, in un momento in cui
la mancanza di medici di medicina generale rischia di
compromettere il diritto alla salute dei cittadini”.
L’intervento regionale si affianca al percorso parlamentare del
decreto legge “milleproroghe” n. 200 del 31 dicembre 2025, che si
auspica proroghi il termine gi? previsto fino al 31 dicembre 2025
intervenendo anche per mitigare gli impatti fiscali e
previdenziali dei professionisti interessati.
“La Regione – ha sottolineato l’assessore – si ? attivata
affinch? a livello statale questa misura venga prorogata fino al
2026, affiancandosi al lavoro del Governo e nella positiva
interlocuzione avviata anche con il ministero dell’Economia e
delle finanze”.
Riccardi ha inoltre evidenziato il valore della cornice normativa
nazionale, che interviene su profili fiscali e previdenziali non
di competenza regionale: “La previsione statale secondo cui agli
incarichi non si applica l’incumulabilit? tra redditi da lavoro
autonomo e trattamento pensionistico rappresenta un elemento di
forte attrattivit? per i professionisti e una leva fondamentale
per rafforzare l’assistenza territoriale”.
“? una richiesta che arriva dal territorio e dagli operatori
sanitari – ha concluso Riccardi – e si inserisce nel percorso gi?
avviato dalla Regione per garantire risposte assistenziali, come
dimostrano anche le esperienze degli ambulatori di assistenza
primaria attivati in assenza della medicina generale”.
ARC/SSA/gg
281321 GEN 26
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