(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 28 January 2026 (ACON) Trieste, 28 gen – “In Campania, il salario minimo negli
appalti pubblici ? stato inserito tra i primi interventi della
nuova legislatura. ? una scelta di giustizia sociale e di buon
uso delle risorse pubbliche che dimostra come le Regioni possano
intervenire concretamente per contrastare il lavoro povero. Il
Friuli Venezia Giulia, in tal senso, non pu? e non deve
continuare a restare indietro”.
Lo auspica, in una nota, la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), che rimarca al tempo stesso “l’obiettivo
principale della nostra proposta di legge tematica, depositata
nel mese di dicembre negli uffici dell’Assemblea legislativa del
Friuli Venezia Giulia, mirata a promuovere la retribuzione minima
negli appalti pubblici, rafforzando cos? la tutela del lavoro
dignitoso nell’ambito delle attivit? della Regione”.
“La nostra pdl – aggiunge la Capozzi, facendo riferimento ai
contenuti del provvedimento – si inserisce nel quadro delle
politiche regionali a sostegno dei lavoratori, in coerenza con i
principi costituzionali e con le indicazioni dell’Unione europea
in materia di retribuzione minima adeguata”.
“Lo scopo – precisa la pentastellata, evidenziando come il tema
della retribuzione minima negli appalti pubblici sia da anni al
centro dell’iniziativa politica del M5S regionale – ? quello di
garantire trattamenti economici equi che rispettano i diritti dei
lavoratori. Il testo si ispira anche alla sentenza 188 della
Corte costituzionale del 16 dicembre 2025, che ha confermato la
possibilit? per le Regioni di promuovere, nell’ambito delle
rispettive competenze, strumenti indiretti di tutela del salario
minimo negli appalti pubblici, senza invadere la competenza
statale sui livelli retributivi”.
“Gi? nel corso della passata legislatura – sottolinea la
consigliera – avevamo promosso iniziative specifiche,
intensificando ulteriormente l’attenzione nella legislatura
attuale anche attraverso la mozione 21 dell’agosto 2023,
purtroppo non ancora discussa. A queste attivit? si aggiungono
numerosi tentativi concreti, tramite emendamenti presentati su
quattro diversi disegni di legge, tutti regolarmente bocciati
dalla Maggioranza di Centrodestra”.
“Ora – conclude la Capozzi – il presidente Fedriga non attenda
oltre e segua l’esempio della Campania. Utilizzare la spesa
pubblica come leva per incentivare comportamenti virtuosi da
parte delle aziende, valorizzare il lavoro dignitoso e promuovere
equit? sociale ed economica costituiscono ormai una scelta
politica non pi? rinviabile”.
ACON/COM/rcm
281201 GEN 26
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