(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2025 - Il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Roberto Alesse,
oggi, alla Camera dei Deputati, è stato audito dalla Commissione Finanze nell’ambito
dell’indagine conoscitiva sulla fiscalità e sul regime concessorio per la vendita al dettaglio dei
prodotti del tabacco e di quelli da fumo di nuova generazione.
L’ADM svolge, infatti, attività istituzionali di assoluto rilievo in tale ambito, che spaziano
dalle funzioni regolatorie e concessorie, alla vigilanza e al controllo sulla produzione,
detenzione e circolazione dei prodotti in questione, fino all’attività di accertamento e
riscossione delle imposte dovute allo Stato.
Competenze strategiche, che devono tenere conto della necessità di coniugare la tutela della
salute pubblica con gli interessi degli operatori economici oltre che con quelli erariali.
Proprio in merito alla tassazione, Alesse ha spiegato che “Per quanto riguarda i prodotti del tabacco
tradizionali, il Legislatore ha attuato la disciplina europea sull’imposizione, mentre per i prodotti di nuova
generazione non esiste, al momento, una regolamentazione fiscale armonizzata a livello dell’Unione, per cui i singoli Paesi decidono in autonomia il proprio quadro regolatorio”.
La quotidiana attività di vigilanza dell’Agenzia sulla regolare produzione e distribuzione dei
tabacchi lavorati ha portato, inoltre, Alesse a riservare particolare attenzione all’incidenza del
commercio illegale dei prodotti da fumo illegalmente introdotti o prodotti in Italia.
“L’Agenzia effettua il monitoraggio dei sequestri dei tabacchi lavorati, sia negli spazi doganali che al di fuori di questi. I sequestri di maggior rilievo sono quelli effettuati fuori dagli spazi doganali e, seppure il trend del
numero dei sequestri sia decrescente, i quantitativi sequestrati sono in deciso aumento: da oltre 120 mila kg
nel 2020 a circa 300 mila nel 2024. I rischi di questo fenomeno per la salute pubblica sono evidenti. Un
forte impulso alla lotta ai tabacchi contraffatti potrebbe essere dato, tramite intervento normativo, da un
apposito sistema di vigilanza fiscale sul tabacco grezzo detenuto e movimentato sul territorio nazionale. Il
monitoraggio di tale flusso merceologico consentirebbe di identificare sbilanci di materia sintomatici della
presenza di fabbriche clandestine di tabacchi lavorati” ha spiegato il Direttore dell’ADM.
L’attività dell’Agenzia, inoltre, ha portato nel 2024 all’inibizione di ben 134 siti web e
all’oscuramento di 66 pagine social che offrivano la vendita o la pubblicità di prodotti
secondo modalità non conformi alle normative vigenti in materia.
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