(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2025 - (AGENPARL) – mer 12 marzo 2025 (ACON) Trieste, 12 mar – “Oggi l’Italia non produce energia
nucleare, ma ne importa circa il 5% dalla Francia. Perci?,
sentire Fedriga e Scoccimarro parlare di nucleare di quarta
generazione e dirsi favorevoli a tale prospettiva, ci induce, in
tutta onest?, a chiederci su quali basi possa concretizzarsi
questa prospettiva, considerate anche tutte le incognite al
riguardo. Sarebbe molto pi? coerente continuare nelle attivit? di
ricerca e di sviluppo, invece, di citare approssimativamente un
fantomatico nucleare di quarta generazione che, al momento,
neppure esiste”.
Lo evidenzia, attraverso una nota stampa, la consigliera
regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5Stelle),in merito al
delicato tema del nucleare, anche alla luce del recente dibattito
scatenatosi dopo l’approvazione preliminare da parte del Governo
di un disegno di legge tematico.
“In questo momento, forse non a caso, l’Italia ? l’unico Paese
del G7 a non produrre energia nucleare. Senza dimenticare che le
quattro centrali attive tra il 1964 e il 1990 – aggiunge
l’esponente pentastellata – sono in fase di smantellamento, anche
alla luce dei referendum dell’ormai lontano 1987 post Chernobyl e
del 2011”.
“Quale sarebbe, dunque, il progetto che hanno in mente il
presidente della Giunta regionale (‘Fvg area di sperimentazione’
e ‘nucleare sicuro’) e il suo assessore competente – si chiede
Capozzi – per realizzare una sorta di Las Vegas energetica senza
confronti? Visto e considerato che la maggior parte dei reattori
operativi a livello mondiale appartiene ancora alla seconda
generazione e che anche quelli di terza, certamente pi? sicuri ed
evoluti, sono comunque fermi alcuni passi indietro alla
favoleggiata rivoluzione delle strutture di quarta”.
“L’argomento ? naturalmente di strettissima attualit?, anche alla
luce delle problematiche energetiche emerse a livello globale e,
restringendo il campo geografico d’azione, vista anche l’urgente
necessit? di limitare sempre pi? il legame di sudditanza nei
confronti della Russia. Senza dimenticare in questa fase
pionieristica l’obiettivo della transizione energetica e della
sostenibilit? ambientale – sottolinea la rappresentante del M5S –
che pone ulteriori dubbi e perplessit?, pur nel desiderio comune
(che ? anche il nostro) di progresso e di evoluzione continua”.
“Persino in Cina e in Russia, per ora, si fanno i conti con
semplici modelli. Come sempre, noi siamo pronti per discuterne
senza preclusioni, ma su quali basi concrete? A occhio, parrebbe
semplice propaganda per scansarsi davanti al passaggio del treno
‘caro-bollette’. Soprattutto in mancanza di accurate analisi
scientifiche e di report capaci di abbinare costi potenziali,
tempistiche, eventuali benefici collettivi e pericolosi rischi
per la collettivit?. Senza sapere se queste nuove tecnologie
saranno in grado di produrre meno scorie radioattive e come
verranno stoccate. Comunque – conclude Capozzi -, restiamo
convinti che spetti ai cittadini esprimersi su un tema cos?
delicato che pu? incidere sulle loro esistenze”.
ACON/COM/sm
121623 MAR 25
Trending
- Comunicato Stampa 1952/2026 Il benvenuto di Stefani a Rispoli, nuovo Procuratore della Repubblica a Verona
- INCHIESTA SISMA, CATALDI (M5S): CAMBIO DI PASSO PROMESSO DA MELONI SAREBBE L’ARRIVO DEI CLAN NEI CANTIERI?
- GIUSTIZIA, D’ORSO (M5S): SU PROFESSIONE FORENSE MAGGIORANZA COPIA MIA PROPOSTA, PER IL RESTO DECRETO LEGISLATIVO SENZA CORAGGIO
- Dl Carburanti, Ruffino (Az): “Serve programmazione seria, non una rincorsa ai rincari
- Nuovi allarmi bomba sui voli europei: Aer Lingus dirottato in Francia e Finnair scortato dai caccia italiani a Fiumicino
- Automotive: Gusmeroli (Lega), tempo cruciale per rimettere in moto settore
- CARBURANTI: APPENDINO (M5S), “ALTRO CHE GOVERNO DEL POPOLO, SIETE GOVERNO DEI PETROLIERI
- Ucraina, nuovi 70 miliardi per il 2027: quattro Paesi UE frenano sul prestito, cresce lo scontro sul bilancio europeo
- TOSI (FI-PPE): “SUPERATO DIVIETO AI MOTORI ENDOTERMICI DAL 2035. SVOLTA PER AUTOMOTIVE EUROPEO
- Benifei: “Dopo 4 anni di Meloni, salari stagnanti e costi alle stelle. L’alternativa alla destra parta dal benessere delle persone
